18 ottobre 2009 - San Jorio e Monte Marmontana



Bellissima uscita, panorami da favola e giornata di splendido sole anche se fredda.
Questa volta il prode Canio ha proposto un percorso ad anello (che noi secondo tradizione abbiamo percorso al contrario!): da Dongo al rifugio Giovo in auto - terribili gli ultimi 5-6 km su sterrato - e da qui al passo San Jorio al confine svizzero.
Dal passo salita alla Cima de Cugn con meritata sosta (panini...) dopo lo spavento di un passaggio ad alto rischio: sentiero largo non piu' di 30cm e dirupo da entrambe le parti. Anche questa volta, se non ci facciamo del male non siamo contenti!
Dopo il "lauto" desinare e un tentativo fallito di broccolaggio ripresa del cammino alla volta del Marmontana, 2316 m. E' la cima piu' alta del versante comasco e dell'alta via lariana: da qui il panorama e' a dir poco emozionante. Si vede tutto l'arco alpino dal monte Rosa in poi e, meraviglia delle meraviglie, in un solo colpo d'occhio, ammiriamo il lago Maggiore con Locarno da una parte e il lago di Como con Colico e il Legnone dall'altra. Semplicemente meraviglioso.

Alla prossima!
Mario

4 Ottobre 2009 - Lago del Truzzo

Tralasciando la ricorrenza di San Francesco (a proposito, quando facevo le elementari era festa ma questo succedeva lo scorso millennio...), potevano i Curiosandi tralasciare di visitare un posto con questo nome???
E infatti ci siamo andati: per la descrizione della giornata vi rimando ai post degli amici linkati qui sotto; vi lascio solo due piccoli frammenti:
1- La salita, che il vademecum illustra con "e ora inizia la ripida e implacabile muraglia" Parole sante, per fortuna non era molto caldo.
2- Il guardiano della diga del Truzzo, che - seduto sul prato davanti alla casa - lavorava con il portatile collegato a Internet, grazie ad un ben visibile access point sul muro esterno della stessa. Potenza della tecnologia!

Alla prossima.
Mario

... Tanto per ricapitolare

Ultimamente i Curiosandi sono stati pigri di penna ma svelti di garretti...



Con la promessa di riprendere a breve le consuete pubblicazioni, un breve resumè delle gite primaverili ed estive non incluse nei resoconti.

5 aprile 2009 - Bergamo (de hura), polenta e osei
13 aprile 2009 - Monte Bisbino, polenta sfumata (rifugio chiuso!)
19 aprile 2009 - rifugio Boffalora - Monte Tremezzo, di nuovo sul luogo del delitto
3 maggio 2009 - Moregallo, panini e bikini
10 maggio 2009 - rif. Bogani (Grignone), polenta oncia e un metro e mezzo di neve!
17 maggio 2009 - rif. Rosalba, polenta e "come in piazza Duomo il sabato pomeriggio"
23 maggio 2009 - Camogli - Portofino, focaccia e Tigullio
31 maggio 2009 - Carona - laghi gemelli, pioggia e polenta
14 giugno 2009 - Val Bognanco - rif. Gattascosa, polenta e "mio amico"
21 giugno 2009 - Bregagno, prima tappa del trittico delle "gitone"
28 giugno 2009 - Monte Legnone, seconda tappa del trittico delle "gitone"
12 luglio 2009 - Val Grande, terza tappa del trittico delle "gitone"
26 luglio 2009 - falde del Mottarone e Pettenasco, pranzo di Santa Rita
1 agosto 2009 - Bard e Viverone, polenta e grandine!
6 settembre 2009 - valle Antrona - rif. Andolla, il ponte tibetano
13 settembre 2009 - val Cavargna - rif. Garzirola, polenta e bellissimi panorami
20 settembre 2009 - Canzo-Cornizzolo-Civate, brasato e colline "chiodate"

Anello rifugio Bietti rifugio Elisa (da confermare)

Accesso stradale
Milano – Lecco– Mandello del Lario - frazione Rongio. Il parcheggio è al
termine della strada (390 m).

Dislivello complessivo
1500 metri.

Descrizione del percorso
Dal parcheggio si seguono i cartelli indicatori, imboccando una stradina
sterrata che entra nella Val Meria. Si oltrepassa il torrente e si raggiunge
un bivio; il sentiero per il Rifugio Elisa prosegue dritto, mentre per il
Bietti si deve deviare a sinistra. Si sale per belle gradinate fino a
Gardata 1040 m, collocata in splendida posizione, tra boschi e ripidi
prati. Il sentiero entra in un valloncello (valle del Quadro), supera il
greto del torrente e prosegue passando sotto la Costa Fontana, liscia
parete di calcare; esce dal bosco e per ripidi prati e canalini raggiunge il
Rifugio Bietti 1719 m. Si prosegue ora in direzione del Sasso Cavallo,
ben evidente, con traccia pianeggiante e poi più ripida, superando alcuni
salti, fino alla Bocchetta di Val Cassina 1823 m. Da qui si scende per il
ripido canalone di Val Cassina, attrezzato nei punti più esposti con
catene, fino a pervenire a un baitello. Se si intende rientrare a Rongio, si
devia a destra, scendendo per ripidi prati e boschi fino a congiungersi al
sentiero principale. Altrimenti si devia a sinistra, si risale al Rifugio Elisa
1515 m e da qui scende a valle.

Rifugio Bietti (1719 m)
Rifugio Elisa (1513 m)
Google