GITA 1 MARZO 2009 - SUPPORTO FOTOGRAFICO

Ragazzi,
il precedente post è privo di supporto fotografici.
Purtroppo non ho capito perchè Mariettonostro non abbia inserito alcuna fotografia.

A questo punto metto a disposizione del fedele ed affezionato pubblico alcune foto scattate dal sottoscritto.
Non ritraggono i punti salienti citati nel post relativo alla gita, ma riportano altre 'vedute' di vita vissuta.
Come in questo caso la lapide che ricorda la vittoria della guerra 1915-18.

Per le vie di Orino, sotto una fastidiosa pioggerellina stile anglosassone.


Il lavatoio della memoria, Mariettonostro ci ha detto che era lo stesso utilizzato quella volta .


Monumento sulla piazza principale di Orino, insomma dauntaun Orino!


Cartello posto all'ingresso della Villa, questa volta non era in programma un' uscita culturale, quindi niente visita.

Rivendita Numero uno, sembra quasi la numero uno di Zio Paperone.


Due dei partecipanti mentre attraversano un ridente paese durante il percorso.


La strada dopo la Villa Della Porta-Bozzolo non è molto segnata, ma abbiamo comunque trovato dei 'vecchi' segnali, o meglio, delle 'vecchie indicazioni'

Questa lapide è a Cittiglio, paese natale di Alfredo Binda, e qui mi raccomando mano sul cuore!!

1 Marzo 2009 - I sentieri dell'infanzia

Giornata piovosa e poco adatta ad immortalare la passeggiata nei boschi del Varesotto, luoghi della memoria per il prode Marietto che vi trascorreva le vacanze piu' di 40 anni fa.
Scendiamo dal trenino delle Nord a Cocquio Trevisago e ci incamminiamo per mulattiere acciottolate che salgono dolcemente verso S. Anna di Caldana, poi attraversiamo il bosco di Cerro (la trattoria dei Cacciatori, unica in provincia a vendere la mitica cedrata, non esiste piu') e infine giungiamo ad Orino dalla parte del campo sportivo, rimasto immutato.
Breve passeggiata del ricordo nelle anguste stradine del paese e foto di prammatica davanti ai luoghi conosciuti: la casa delle vacanze, la vicina villa, la casa del fattore, il fienile (ora e' una bella palazzina a due piani), il lavatoio, il Circolo, la piazza della chiesa, l'oratorio, il macellaio, il panettiere, la pasticceria (non esiste piu').
Cerchiamo un posto per il pranzo: abbiamo i panini ma la pioggia non desiste e optiamo per una trattoria; purtroppo il ristorante Belvedere e' chiuso da tempo, saliamo al crotto Gesiola ma e' chiuso pure questo.
Scendiamo ad Azzio e qui troviamo una trattoria ma la domenica non lavora. Proseguiamo fino ad una frazione di Cuvio e finalmente un ristorante aperto (con annessa ostessa triste!).
Dopo pranzo riprendiamo la marcia in discesa fino alla vicina villa Bozzolo a Casalzuigno dove terminerebbe il nostro itinerario. E' presto, e decidiamo cosi' di proseguire fino a Cittiglio seguento il percorso 3V che attraversa diverse frazioni sempre rimanendo nei boschi.
Arriviamo giusto in tempo per il treno, ma il biglietto di Mario e' fradicio e non si riesce ad obliterare: pene draconiane per i trasgressori, minaccia un cartello in stazione!
Ma il capostazione non si perde d'animo: lo appoggia su una stufetta elettrica che, approfittando del ritardo del treno, lo asciuga perfettamente e ci consente di rientrare tranquillamente fino a casa.
Alla prossima!
Mario

22 febbraio 2009 - I sentieri di Varenna, ovvero "Il viaggio più lungo è quello dentro se stessi!"

Una massima cosi' profonda potrebbe assurgere ad archetipo del nostro blog, ed e' stata naturalmente (in British language: "naturally", not "of course") enunciata da un pensoso Salvo sullo spiazzo della chiesa di Perledo a picco sul lago.
Molto piu' prosaicamente, si avvicinava l'ora del pranzo e forse a stimoli gastrici e' dovuta tale esternazione.. mah!

Bella giornata anche se un po' velata, non abbiamo potuto godere appieno gli splendidi panorami del centro lago, breve passeggiata per gli antichi sentieri che salgono da Varenna e toccano Perledo e le sue frazioni: Vezio con il suo castello (chiuso perche' inverno), Campallo, Regolo, Bologna, Gisazio, Regoledo, Cestaglia, Gittana.

Per una volta tralascio la cronaca spicciola ma mi soffermo sulla nostra raccolta di tipi umani, incontrati via via per sentieri e contrade, che si e' arricchita ieri di importanti presenze: come dimenticare l'arzillo vecchietto con cappellino del CEPU che ci ha "allietato" il frugale pranzo con la sua personalissima e incomprensibile weltanschauung?

Oppure i simpaticissimi esponenti del circolo ACLI di Gittana, espressione di una ormai purtroppo dimenticata educazione, civilta'e rispetto?

Per chiudere, alcune testimonianze fotografiche.






Alla prossima!
Mario

15 Febbraio 2009 - Da Brunate alla Baita Carla

E finalmente organizziamo un'uscita gastronomica: con la scusa di dover fare una passeggiata per raggiungere il rifugio ci armiamo di scarponcini da trekking, ma il nostro vero obiettivo e' solo la polenta oncia!
Ma andiamo con ordine: primo ritrovo in Cadorna dove Canio arriva con congruo anticipo (vedere l'ora nella foro seguente),


poi in Bovisa con il nostro amico del fritto e - una volta riunito il gruppo - chiacchieriamo amabilmente fino a Como. Qui saliamo sulla funicolare ("The Funicular")


che ci porta a Brunate e poi a piedi saliamo a San Maurizio. La bellissima giornata di sole ci permette di ammirare il panorama dal Faro Voltiano: oggi e' aperto e, dopo contrattazione sul prezzo d'ingresso, saliamo fino in cima per le foto di rito.







Riprendiamo il cammino (c'e ancora tanta neve!) e in breve arriviamo alla Baita Carla: qui non ci facciamo mancare nulla - oltre alla polenta di prammatica: basta vedere la faccia felice di Canio...






Nel pomeriggio rientriamo a Como con vasca pomeridiana in centro e ottima cioccolata corroborante.



Alla prossima!
Mario

Dimenticavo: Canio e' ancora alle prese con le magie tecnologiche della macchina fotografica nuova. Questa infatti funziona sempre, ma il nostro prode e' talvolta un po' perplesso...

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