CV - 18 aprile 2010 - Rifugio Stoppani



Uscita rovinata dalla pioggia battente, che ci ha costretto a cambiare itinerario.
Ritrovo al bar de Las Velinas, breve conciliabolo e decisione: per non buttare del tutto la giornata ripieghiamo sul rifugio Stoppani.
E' vero, ci siamo appena passati (era la gita del CUC) ma almeno è breve e la cucina assicurata...
... ma il vino, se potete, portatevelo da casa!

Alla prossima.
Mario

CIV U.C. - 11 aprile 2010 - Da Sueglio al Rifugio Roccoli Lorla



Nell'era del Web 2.0 siamo riuscito a non contattarci per tempo, causa malinteso nelle comunicazioni "per le vie brevi" come direbbe Canio.

Così ci siamo trovati io, Canio, Salvo e Lorenzo per un'altra gita invernale; meta il rifugio Roccoli Lorla, ai piedi del Legnoncino e base di partenza per il mitico Legnone (gitona dell'anno scorso).

Nonostante le fosche previsioni il tempo si è mantenuto accettabile e ci ha concesso una domenica di svago e pizzoccheri.

A Sueglio evidentemente giocano a Monopoli...



Salita con circa 800 metri di dislivello, di cui buona parte affondando nella neve ma alla fine si staglia il rifugio: "Post fata resurgo" si legge sulla porta, e in effetti anche i nostri spiriti si sono risollevati come l'araba fenice alla vista della tavola imbandita!




Alla prossima.
Mario

P.S. Da ricordare l'accesissima disputa tra Ciccio e il Chiassoso sui moduli tattici introdotti da Zeman nel calcio italiano. Che tempi!

103^ U.C. - 28 marzo 2010 - da Erve alla Capanna Ghislandi



Breve post tutto dedicato ad uno dei fondatori di Curiosandi, Salvo detto Ciccio.



Il nostro eroe ha subito delle profonde trasformazioni. Lui, siciliano doc, oggi:
- mangia pizzoccheri e polenta taragna
- capisce il dialetto lombardo
- si e' traferito in Brianza e dalla finestra vede il Resegone
- cucina con il burro invece che con l'olio
- e' puntualissimo agli appuntamenti

Che tempi!

P.S.: Canio non si ricordava di aver già fatto questo percorso (un mese fa) ma quando siamo entrati al rifugio ha sciorinato a memoria tutto il menu!

Alla prossima.
Mario

14 marzo 2010 - Piani di Artavaggio ovvero: "La domenica del Ranzani"



102^ Uscita Curiosandi dedicata a tutti i Ranzani d'Italia (si', quello inventato dal comico di Zelig), che ci ha allietato - si fa per dire - tutta la bellissima e soleggiata uscita ai Piani di Artavaggio.
Il primo contatto già al mattino: mentre percorriamo a velocità moderata le gallerie che attraversano Lecco, il Nostro Imbediota alla guida del solito SUV nero ingrana la marcia e, incurante di essere in galleria, oltrepassa la doppia striscia continua e supera rombando tutta la colonna di auto!

Niente paura, lo incontriamo ancora: dopo esserci arrampicati ai Piani d'Artavaggio, ammiriamo estasiati lo splendido panorama ma il Ranzani è ancora in agguato... Trascorre buona parte della mattinata e del primo pomeriggio a bordo di una motoslitta - nera, ovviamente - e bontà sua ci frastorna con il rombo del suo motore e la puzza dei gas di scarico!

Non è finita: c'e' un elicottero che fa la spola fra la parte bassa e alta dei Piani portando la gente ai Rifugi alti.Poteva il Ranzani esimersi da questa avventura? E infatti scende dalla motoslitta e sale a bordo dell'elicottero!



Noi, che cerchiamo la solitudine nei boschi.
Noi, che ascoltiamo lo stormire delle fronde degli alberi mosse dal vento.
Noi, che salutiamo i rari viandanti incontrati sul nostro cammino.
Noi, che ci fermiamo a dissetarci ai torrenti.
Noi, che ammiriamo la potenza di una cascata.
Noi, che ci emozioniamo gurdando il sole al tramonto che incendia le cime innevate.
Noi, che spesso sbagliamo strada e dobbiamo tornare indietro.
Noi, che a volte facciamo il giro al contrario ma siamo felici lo stesso.
Noi, che sopportiamo la fatica pur di dire "ce l'abbiamo fatta".
Noi, che affrontiamo la pioggia, la neve e la grandine sotto le nostre mantelle.
Noi, che superiamo l'erta sotto il sole di luglio o il gelo di gennaio.
Noi, che ci riscaldiamo nei rifugi.
Noi, che amiamo la montagna perchè è tutto questo,
Noi, che abbiamo dovuto passare la giornata con il Ranzani!



Alla prossima,
Mario
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