DOMENICA 10 AGOSTO 2008 - GITA IN BICICLETTA -
GITA ANNULLATA, PURTROPPO IL COLLEGAMENTO VARESE - PORTO CERESIO E' GESTITO TRAMITE AUTOBUS E NON EFFETTUA TRASPORTO BICICLETTE!!
Programma di una gita in bicicletta sul lago di Lugano per visitare le belle località presenti sulla penisola del San Salvatore ed una capatina all'enclave italiana di Campione d'Italia.
Programma
A)Treno Milano P.ta Garibaldi - Porto Ceresio
B)Bici Porto Ceresio - Chiasso
C)Visita a : Ponte Tresa; Figino, bagno;Morcote,pranzo in Crotto; Melide; Campione d'Italia, saluto a Salvatore e bagno alla sede dei subaquei Campionesi;Mendrisio; Chiasso
D)Treno Chiasso - Milano P.ta Garibaldi
E)Note sul percorso
Orari:
Ritrovo 08:15 Biglietteria Stazione FS Porta Garibaldi Mi
A) 08:30 MI P.GA - 09:53 PRTO CE
B) Distanza 31km Porto Ceresio - Melide
Distanza 19km Melide - Chiasso
Totale 50km, pianeggianti e senza salite significative.
D) 18:03 CHIASSO 19:08 MI P.GA
19:10 CHIASSO 20:20 MI P.GA
20:03 CHIASSO 21:12 MI P.GA
E) Il tratto da Pto Ceresio a Figino è tutto pianeggiante tranne un leggero dislivello, dopo Ponte Tresa ed una breve salita ad Agno, 200 metri.
Dopo la sosta a Figino, altro breve tratto in salita, saranno circa 250 metri, da fare eventualmente a piedi.
Nessuna nota fino a Campione d'Italia, dove troviamo un'altra breve salita, come prima. Al rientro in Svizzera, da segnalare due leggere salitelle e, se si sceglie la ciclabile la salita che porta alla visita di Mendrisio centro, da fare a piedi, ma ne vale la pena, infatti si scopre un angolo della cittadina svizzera poco noto ai più.
Direi di provare.
APPUNTI DI VIAGGIO - 03 AGOSTO 2008
Siamo ad agosto ed il libanese si rende disponibile per uscire in bici, cosa strana.
Con santa pazienza cerco un percorso facile adatto alla sua mole e la scelta cade sul giro da Porto Ceresio a Chiasso, passando per Morcote.
Ci sono delle leggere salitelle ma il libanese ce la dovrebbe fare.
All'ultimo momento, mi dice che preferisce una prima uscita senza salite e qui vado in crisi, ma, tirando fuori dal blog riesumo una gita sulla ciclabile dell'Adda effettuata lo scorso anno, molto vicina ai requisiti funzionali dettati dal libanese.
Bene, fissiamo l'appuntamento, il percorso ricalca quello già collaudato vedi:
http://www.curiosandi.com/2007/08/5-agosto-gita-in-bici-morbegno-colico.htm
le leggi i relativi appunti:
http://www.curiosandi.com/2007/08/appunti-di-viaggio-morbegno-colico.html
Il libanese, convince, speriamo nella migliore maniera, Sabrina a partecipare alla gita, finalmente ne combina una giusta, una volta tanto.
Ci troviamo in Stazione Centrale in perfetto orario e ci rechiamo alle mitiche macchinette gialle per i biglietti.
Qui abbiamo una sorpresa, la macchinetta gialla ci propone il biglietto solo fino a Colico e non Morbegno, come da nostro programma, mi ricordo di aver letto sul sito delle FS un avviso di lavori in corso e che alcune corse sono limitate a Colico altre a Morbegno e la nostra doveva terminare a Morbegno.
Decidiamo di fare il biglietto fino a Colico e poi si vedrà, comunque Sabrina se ne esce con un commento tecnico sull'impostazione del Sw delle macchinette gialle; in altre parole il sw è come quello realizzato da Libanese, è predisposto ma non attivo !
Cominciamo bene :)
Saliamo con tutti i nostri biglietti, andata/ritorno/bici al seguito e sistemiamo le bici nella pilotina, dove incrociamo una coppia agguerrita che sciorina informazioni su siti web dedicati al ciclismo da diporto, e noi rispondiamo col nostro sito http://www.curiosandi.com/ , alla faccia di Cartagine e di tutti i Cartaginesi.
Il viaggio procede senza intoppi, il libanese scatta foto a ripetizione col suo palmare tecnologico, le vedremo mai? Chi lo sa?
La controllora, femminile di controllore, ci conferma che il nostro treno termina a Morbegno, e che per il biglietto alle macchinette gialle deve esserci stato un problema informatico; noi guardiamo il libanese, di sicuro il sw è stato sviluppato da un suo allievo.
A Morbegno scendiamo con calma dal treno e cerchiamo un bar dove fare colazione, il libanese domanda ad un locale che ci indica un bar da favola, il nome non lo riporto, sarebbe pubblicità, per chi volesse può scrivere per info alla casella mail: info@curiosandi.com , non chiedete al libanese, non se lo ricorderà di sicuro.
Rifocillati e con Sabrina " a la tête du peloton " procediamo alla ricerca della ciclabile dell'Adda che ci porterà poi a Colico, tappa intermedia della nostra gita.
Finalmente imbrocchiamo la ciclabile, e via di gran carriera verso Colico; devo dire che Sabrina pesta sui pedali e tiene alta la media, il libanese arranca ma tiene duro.La ciclabile è molto bella, ben segnalata e scorre per la maggior parte sul terrapieno del fiume e non incrociamo mai strade se non per brevissimi tratti.
Un percorso che vi consiglio caldamente.
Sulla ciclabile incrociamo molti ciclisti e cicliste, queste tutte in bikini, e noi rimarchiamo a Sabrina questa cosa, lei non si scompone e ci dice che ha dimenticato il costume a casa.
Finalmente arriviamo a Colico, qui all'ingresso del paese, ci fermiamo ed il dorico fa il bagno. Bell'acqua fresca e limpida, sembra anche non inquinata, almeno da quanto viene riportato sul sito :
http://www.ministerosalute.it/balneazione/risultatoRegione.jsp?CodReg=030
Il libanese e la Sabrina approfittano per prendere un po' di sole.
Ci rechiamo sul lungolago di Colico, dove fervono i preparativi per una festa e ci sono numerose bancarelle con generi alimentari e non; noi siamo attratti da qulle alimentari, è naturale, e diamo un occhio per vedere cosa ci interessa maggiormente.
Decidiamo il posto dove mangiare e ci sediamo pronti a gustare il nostro pasto, che risulta a base di pizzoccheri preceduto da un antipastino misto; tutto sommato ci possiamo ritenere soddisfatti.
Facciamo le nostre spese alle bancarelle, miele , toma e salame misto d'asino e suino, chiaramente non disdegnamo, prima dell'acquisto gli assaggi di rito!Alla fine riprendiamo a pedalare, era ora, lungolago e poi ciclabile per Piona, anche questa in vie a scarso traffico locale.
Fine della ciclabile, ci immettiamo sulla strada per Lecco, per fortuna anche questa non troppo trafficata grazie alla realizzazione della superstrada Lecco Colico.
Pedaliamo senza troppa fretta, i pizzoccheri si fanno sentire, la strada per il momento è pianeggiante e non ci crea difficoltà di sorta.
Ma, c'è sempre un ma, incontriamo due salitelle che ci portano al bivio per Piona, la prima viene affrontata alla grande con Sabrina che sfodera un'andatura " endanger " e poi però arriva il colle " hors catégorie " che determina lo sfoltimento del gruppo in maniera significativa, infatti abbiamo il libanese che accusa un significativo " retard du peloton " calcolato su svariati minuti.
Ma chi se ne importa, tanto mica dobbiamo vincere il Tour!
Come recita la prima legge Galbani, " dopo le salite ci sono le discese ", ci troviamo davanti ad una pedabilissima discesa che infiliamo con gioia e ci troviamo a Dorio, dove al dorico tornano alla mente antichi ricordi di gite passate, chiedere a Ciccio.
Tappa per visita culturale a Corenno Plinio, dove visitiamo la chiesa di S.Tommaso, le Arche Andreane, e il castello ( sola dall'esterno ), inoltre scendiamo per le scalette che conducono al porto, non vi dico la felicità del libanese nel percorrere le scalette, soprattutto pensando alla salita successiva.
Comunque, il paese vale una visita, e i vicoli stretti e in pendenza sono molto suggestivi come il piccolo porto baciato dal sole, a mio avviso una bella immagine.
Via pedalando pedalando, passiamo per Dervio, anche qui il dorico si ricorda di una gita trekking con pranzo in spiaggia, a dire il vero si ricorda poco del pranzo e un po' meno del trekking, ma di alcuni particolari locali, diciamo.
Ormai ci siamo, giungiamo a Bellano, meta della nostra gita e dove dobbiamo prendere il treno per Milano.
Arriviamo con un po' di anticipo e si decide di visitare l'Orrido di Bellano, il libanese ed il dorico l'avevano già visitato in precedenza, naturalmente Carlo non se ne ricorda, ma accompagnamo Sabrina che non l'ha mai visto.
L'orrido è suggestivo, vale sempre la pena visitarlo, poi questa volta , dopo le pioggie dei giorni precedenti, i getti d'acqua sono imponenti e suggestivi, uno spettacolo da godersi in tranquillità, da notare la temperatura, fuori c'erano almeno 32° mentre nella stretta gola saranno stati 19/20° al massimo, una goduria!
All'uscita Sabrina riceve una telefonata dall'ufficio, è il prode Spatone che la cerca per un consulto, e qui i due parlano di parametri, di riavvio di server etc; dopo un po' di questi ameni discorsi facciamo notare a Sabrina che forse è meglio recarci in stazione, il treno non aspetta!Stazione, fatichiamo non poco a collegare i manifesti sulle modifiche orari determinate dai lavori previsti per il mese di agosto 2008 ed il monitor che non riporta il nostro treno, alla fine domandiamo al bar che ci conferma la presenza del treno sul binario due e lì ci rechiamo col nostro carico di stanchezza e di biciclette.
Sabriana sente nuovamente Spatone per un ulteriore consulto, che si dovranno dire di tanto interessante sui restart dei server non lo capiamo, finalmente arriva il treno e, come sempre il brivido di non sapere mai dove sia posizionata la pilotina per il trasporto delle biciclette.
Come volevasi dimostrare, noi siamo in testa e la pilotina è in coda, vai sfrecciamo a tutta birra sul marciapiede verso la coda del treno e carichiamo le nostre bici senza problemi.
Viaggio di tutto riposo, dove abbiamo modo di vedere sul monitor del palmare le foto scattate dal libanese, alcune attraggono la nostra curiosità e chiediamo di spedircele via mail il giorno dopo, le vedremo mai? chissà?
Milano Centrale, decidiamo di finire la giornata in compagnia, ristorante cinese in Viale Abruzzi, il nome non lo riporto, sarebbe pubblicità, per chi volesse può scrivere per info alla casella mail: info@curiosandi.com ; comunque non male, anche il libanese concede la sua approvazione e dovete sapere che è molto ma molto esigente.
Okkey, anche questa è fatta, alla prossima avventura, ciaoooooooooooooo.
APPUNTI DI VIAGGIO - BICICLETTA CHE PASSIONE 02 AGOSTO 2008
Breve descrizione di una gita effettuata da il dorico per esplorare sempre nuovi percorsi e terre lontane.Studiata a tavolino la cartina ed individuate le distanze e le tappe si parte.Treno per Colico dalla Stazione Centrale e bici al seguito.
Prendo la ciclabile dell'Adda in direzione Sondrio, ed arrivo alla strada statale che attraversa il Pian di Spagna e qui, con molta cautela, sfidando un intenso traffico automobilistico cerco di dirigermi verso Sorico.
Alla fine dopo aver rischiato la vita e, mentalmente ringraziato che non ci fossero altre persone, vedi il libanese, raggiungo una ciclabile in territorio di Sorico che mi mette al riparo dal traffico e mi consente di pensare di aver avuto una bella idea nell'organizzare questa uscita.
In effetti la ciclabile è molto bella, scorre in riva al lago lambendo spiagge e campeggi affollati di turisti stranieri, infatti quando sento un idioma familiare, penso tra me e me: che bello quando all'estero si incontrano degli italiani, ma caspita, siamo in Italia!Siamo ormai a mezzogiorno, individuo una spiaggetta e decido di scendere in acquauno e di consumare la colazione al sacco che ho al seguito.
L'acqua è bellissima, spiaggia di sabbia fine che rassomiglia alla Romagna, intorno a me solo stranieri, tedeschi per la precisione, di italiani nemmeno l'ombra.
Riprendo il viaggio ed ho la sorpresa del termine della pista ciclabile, adesso devo percorre la strada statale, che fortumatemente, data l'ora soleggiata non è molto trafficata.
Con un percorso nemmeno troppo impegnativo attraverso alcuni paesi, Gerio Lario, Domaso, ricchi di attrezzature turistiche, campeggi etc e giungo a Gravedona.Qui, dopo essermi affacciato dalla piazzetta del vecchio castello ed aver ammirato il paese sottostante, torno indietro ed affronto una ripida discesa in contromano , nei pressi del Palazzo Gallio, e giungo in riva al lago. Finalmente poco traffico e strada in piano , mi diverto a pedalare nel paese, naturalmente alla ricerca di Via Roma, e giungo ad una bellissima chiesa dove posso approfondire il lato artistico della gita.
Vista dal 'castello' di Gravedona
Dietro la chiesa spiaggia ed altro tuffo in acquauno, circondato dai soliti tedeschi.
Riprendo al bici e seguo un itinerario, denominato lungo spiaggia, che non è proprio una pista ciclabile, ma un tracciato ampiamente percorribile dalla bici che mi porta verso Dongo sempre costeggiando il lago e le varie attrezzature turistiche.
Devo dire che questa parte del lago è molto bella, pochissimi italiani ma posti molto interessanti sia dal punto paessaggistico che artistico.
Arrivo a Dongo, anche qui ho l'occasione di visitare una chiesa dell'XI° secolo e di percorrere i vicoli del centro storico.
Dongo, panorama
A mio parere, Gravedona è molto più interessante e grande, Dongo più racchiuso ed affacciato su un piccolo lungolago alberato che ricorda un po' Luino.Riprendo la strada, e mi dirigo in direzione lago, e qui passo per la vecchia strada sostituita da quella in galleria, per fortuna, con molte auto sarebbe stato un percorso non troppo agevole.Mi godo quindi il panorama del lago e mi fermo a San Vito, sul lungo lago di Rezzonico, tutti posti molto belli, che vi suggerisco di visitare.Stiamo per avvicinarci sempre più alla meta della gita, Menaggio, e mi trovo davanti alcune gallerie, per fortuna c' è anche la strada originaria, scelgo sempre questa soluzione, insieme ad altri ciclisti diportiti come me.Finalmente arrivo a Menaggio, mi dirigo all'imbarcadero giusto in tempo per fare il biglietto e partire col traghetto per Varenna.Sul traghetto, fa bella figura, una ragazza alla guida di un pagodino color ghiaccio, scarpe con tacchi del 14 ed un importante cappello di paglia nero, che attira gli sguardi dei marinai e delle donne presenti, che la esaminano a 'peso'.
Tranquilli, è in compagnia, del figlio di secondo letto di un cumenda dell'industria serica, anche lui con Porshe Carrera decapottabile color grigio canna di fucile.I marinai attaccano discorso commentando le prestazioni delle auto, le donne presenti continuano a soppesare le spese relative alla parrucchiera/manicure/estetista/visagista etc che sostengono la forma invidiabile della nostra pilota di auto sportiva.
Arrivo a Varenna giusto in tempo per la coincidenza col treno per Milano, trovo sul binario un altro ciclista, che non da molta confidenza, questa volta imbrocco il lato della pilotina, la testa, e carico la bici.
Viaggio senza problemi fino alla Stazione Centrale e poi a casa.
Che vi devo dire, il giro è molto bello, nei tratti Sorico e Gravedona - Dongo, gli altri sono da affrontare con molta attenzione per via del traffico, peccato perchè la distanza non è impegnativa.
Alla prossima!!!!!!!!!!!!!!!!
SABATO 02 AGOSTO 2008 - GITA IN BICICLETTA
Programma di una gita in bicicletta sul lago di Como per visitare le belle località sulla sponda nord Ovest.
A)Treno Milano Centrale - Colico
B)Bici Colico - Menaggio
C)Visita a : Colico,Domaso, Gravedona,Dongo,MenaggioD)Traghetto Menaggio - VarennaE)Treno Varenna - Milano Centrale
Orari
0)08:05 Biglietteria Stazione FS Centrale Mi
A)08:15 MI C.LE - COLICO 09:36 09:15 MI C.LE - COLICO 10:37
B)Distanza 34 km,tutti pianeggianti.
D)17.40; 18.20 18.50 19.35 Tempo traversata 15' ca
E)18:24 VARENNA - 19:30 MI C.LE 19:15
VARENNA - 21:04 MI P.GA 20:20
VARENNA - 21:30 MI C.LE 21:23
VARENNA - 22:30 MI C.LE