DOMENICA 19 APRILE 2009 - MONTE TREMEZZO E DINTORNI

Con un po' di ritardo ecco uno scarno resoconto della gita sul Lago di Como.
Partenza con le trek mobile II° e con un po' di spinte arriviamo in altura, nel senso che non ci fermiamo a Pigra ma proseguiamo fino al Rifugio Boffarola, dove parcheggiamo l'auto.
Da qui parte la gita, la neve è ancora bella presente, infatti dopo un po' troviamo alberi sradicati e passaggi innevati.

Chiaramente il rifugio è chiuso, noi continuiamo fino al Monte Tremezzo, passando per la strada militare della Linea Cadorna.


Il sentiero è nascosto dalla neve, quindi optiamo per il percorso 'delle capre' per raggiungere la vetta del Tremezzo, poi , dobbiamo rinunciare a raggiungere il Crocione, vetta che ci ha visti protagonisti in una gita dello scorso anno.

Insomma, una cima per volta!!!!

Rientriamo al rifugio Venini, dove consumiamo il pasto prima di ascendere alla cima del Monte Galbiga.

La cima del Galbiga è vermente molto bella, c'è un bellissimo balcone attrezzato che spazia sui quattro laghi: Lago di Como, Lago di Mezzola, Lago di Piano e Lago di Lugano; una vista da inconiciare!
Ci siamo, ormai abbiamo 'fatto' tutto quello che dovevamo, non ci resta che rientrare, giusto in tempo per arrivare all'auto prima dell'inizio del temporale.

Dimenticavo, la pioggia ci accompagnerà fino a Milano!!!



ciaoo

GITA TREK SUL LAGO DI COMO

CIAO



per proporre un agita TREK.



Data 19 aprile 2009

Tipologia Gita Trek Leggera

Percorso Rifugio Boffarola-Monte Tremezzo-Monte Crocione

Pasto Al sacco

Ritrovo h 08:30 metro Pagano

Mezzo Trek Mobile II

Info Chiamare Mariettonostro



ciaooo

Il percorso è facile, non presenta asperità , al ritorno un bianco al Rifugio Galbiga, ci potrebbe stare!


In zona già ci siamo stati, ma partendo da un altro versante:

http://www.curiosandi.com/2008/05/aspettando-gli-appunti-del-monte.html

GITA CULTURALE A BERGAMO - DOMENICA 5 APRILE 2009

Vi tralascio i vari motivi, ma alla fine si decide per una bella gita culturale e la meta è Bergamo per una visita alla città.Il gruppo doveva essere forte di quattro unità, ma la mattina di domenica sia Ciccio che Laprof rinunciano all'uscita, quindi Mariettonostro ed ildorico partono per la gita.

Appuntamento in Stazione Centrale, completamente in rifacimento, ormai siamo a buon punto, sta venendo un bel lavoro.

Il viaggio è un'odissea, nel senso che per 50 km circa ci si impiega un'ora, alla faccia, è vero che tocchiamo e ci fermiamo in tutte le stazioni , ma comunque mi sembra un po' troppo, dimenticavo, abbiamo preso la linea per Treviglio Ovest.Lungo il viaggio commentiamo l'assenza di Ciccio, non capiamo come mai abbia bigiato all'ultimo minuto, senza fornirci spiegazioni di sorta, laprof ha dichiarato di avere delle verifiche da correggere, quindi non riusciva a venire.

Bene, alla fine raggiungiamo la stazione di Bergamo e da qui prendiamo il vialone che porta alla stazione della funicolare per raggiungere la città alta.

Nemmeno a farlo apposta, lungo il Sentierone è allestito l'arrivo della settimana lombarda di ciclismo, ci sono tutti gli ingredienti tipici del caso, bancarelle, palco con lo speaker che commenta la corsa, zucchero filato e le transenne con le bandierine che indicano la distanza per l'arrivo, una sana aria di festa popolare.Tralasciamo tutta questa libera espressione delle masse e raggiungiamo la funicolare e via verso Bergùm de Hòra, non me ne vogliano gli amici bergamaschi.La visita alla città è completa, ci godiamo i punti nevralgici e visitiamo le varie chiese durante le pause tra una Celebrazione Eucaristica e l'altra, infatti oggi è la Domenica delle Palme, e lungo il corso principale, si aggirano gruppi di persone con rami di ulivo.

Dimenticavo, su suggerimento della Prof, prenotiamo in una trattoria tipica lungo via Gombito, naturalmente polenta taragna, che diamine, mica calamari e gamberi!Vediamo con piacere che ci sono gruppi organizzati che visitano la città, per fortuna la folla non è molta.Ci sono dei particolari, i leoni stilofori, che ci ricordano il Duomo della Dorica, e naturalmente non ci facciamo mancare una bella foto!!

Ormai è ora di pranzo, Mariettonostro ha fame, quindi alle 12:30 siamo belli seduti in trattoria, tranquilli non siamo i primi, ci sono anche altri commensali già al loro posto con le gambe sotto il tavolo.Non abbiamo dubbi sul menù, piatto unico di polenta taragna e animali da cortile, accompagnati dal solito litro di rosso in caraffa.Non facciamo prigionieri, ci sbafiamo il pollo ed il coniglio accompagnati dalla polenta gialla e da una zuppiera di polenta oncia, è qui che Mariettonostro ricorda di aver già effettuato le analisi del sangue, e quindi continua il suo pasto con la tranquillità dei 'giusti'!



Per riprenderci , finiamo il giro della città visitando la rocca, dove ci godiamo un bel temporalone con tanto di fulmini e tuoni, e la vista dello stadio illuminato per la gara di calcio dell'Atalanta contro la Fiorentina, 2 a 1 per gli ospiti.Per fortuna la pioggia finisce, non paghi, decidiamo di visitare la Rocca di San Vigilio, prendiamo una funicolare e saliamo, splendido il panorama, siamo più in alto di Bergamo Alta, scusate il gioco di parole, ne vale veramente la pena.

Ormai ci siamo, abbiamo visto quasi tutto, non ho elencato i vari monumenti e chiese, ma vi potete fidare, riprendiamo la strada del rientro, lungo il corso, ormai affollato per la vasca domenicale, Mariettonostro approfitta per sbafarsi una polentaedosei, chiedete a lui di cosa si tratta

Il cronista, potrà solo commentare che era dalla mattina che , tutte le volte il nostro diceva: 'prima di andare via, una polenaedosei, ci vuole proprio'; alla fine così è stato!!!Ed ho detto tutto!!!
Ultima nota, prendiamo il treno , invece che per Stazione Centrale, per Garibaldi.

Questo non passa per Treviglio ma per Ponte San Pietro, la distanza è più o meno la stessa, il tempo di percorrenza lo stesso, l'unica cosa degna di nota è che attraversiamo l'Adda sul bellissimo ponte di ferro di Ponte San Pietro, appunto.

Opera di alta ingegneria, anche tenendo conto dell'altezza e del periodo in cui è stato realizzato.Peccato che il binario sia unico e quindi, attese in stazione fino all'arrivo del treno in senso opposto.

Alla fine ci siamo, siamo a Milano, alla prossima.

ARGOMENTI DA APPROFONDIRE:Ponte ferroviario sull'adda, Rocca di San Vigilio, Gombito, Broletto e dintorni, polentaedosei.

DOMENICA 29 MARZO 2009 - LA MALEDIZIONE DI MONTEZUMA

Ciao ragazzi, questa volta vi devo sottoporre un bel quesito.Infatti mi piacerebbe sentire il vostro pare circa quello che è accaduto questa ultima domenica.Bene, dopo alterne vicende questa settimana si era deciso di effettuare la gita sociale da Canzo a Civate; come sapete è
una uscita tradizionale che ormai il gruppo Curiosandi effettua tutti gli anni, insomma la gita di apertura ufficiale della stagione, un po' come la Milano San Remo per il ciclismo.
Verso giovedì parte la comunicazione ufficiale, alcuni aderiscono altri no, e Mariettonostro da la sua partecipazione in forse in quanto raffreddato.



A questo punto con gli scarsi partecipanti si decide il calendario e i punti nodali dell'uscita.Purtroppo, e questo lo avete ben visto, il tempo non è stato
favorevole, e la gita è stata rimandata per cause di forza maggiore!A questo puntoi la domanda, secondo voi, si è trattato della vendetta di Montezuoma, o solo di un caso??
Mi piacerebbe che il pubblico esponesse la sua opinione, anche perchè, abbiamo la documentazione che il malanno del Mariettonostro è stato rimediato in città del nord Europa
famosa per alcune caratteristiche peculiari, che ne dite??vedi foto in testa.Ok, a questo punto il programma domenicale viene modificato, e si opta per una uscita culturale , visita alla
mostra a Palazzo Reale sul centenario del Futurismo.La mostra è stata molto bella, a dire il vero la prima parte interessante ed appassionante, la seconda un po' meno.

Comunque ci sono piaciuti alcuni quadri che ci riguardavano da vicino:il rifugio riella sotto la neve, di Carrà; il ghiacciaio del Bernina, la trek mobile lanciata sull'A9, di Pelizza da Volpedo; la venere di metallo, del bruco di Ciccio; il ritratto della signora cofana,
di Umberto Boccioni; il tenino svizzero, di Umberto Boccioni.Insomma alcune opere ci sono sembrate molto vicine alle nostre esperienze recenti :)


Abbiamo finito il pomeriggio in cremeria, ci siamo concessi
una bella cioccolata calda, cent'anni di cioccolata, ce la meritavamo proprio, col freddo che faceva!Insomma un bel pomeriggio novembrino piuttosto che di primavera, ma anche questa è fatta


Dimenticavo, Ciccio ad un certo punto ha cominciato ad essere impaziente, voleva affrettarsi verso casa, la cosa non ha convinto Mariettonostro, che ha cercato di indagare sul
motivo di questa fretta; ma la risposta è stata come sempre sibillina.



Vedremo in segutio se Marittonostro riuscirà a far confessare
qualcosa al nostro teste numero uno!


Bene, per oggi è tutto, in attesa di numerosi e costruttivi commenti, vi saluto caramente.ciao
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