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GITA TREKKING CANZO CIVATE - DOMENICA 26 APRILE 2009

Ragazzi,

RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI!

per svariati motivi la classica Canzo - Civate è sempre stata rimandata.
E' giunta l'ora di effettuarla.Quindi domenica 26 Aprile 2009 si effettua la classicissima del gruppo Curiosandi.
Perchè rinunciare all'adrenalina di attraversare un cavalcavia in curva per raggiungere la stazione di Civate.
Come fare a meno di attendere il treno alla stazione di Civate, senza avere alcuna info se non il lampeggiare del semaforo pochi minuti prima dell'ingresso della motirce !
Insomma, sono cose irrinunciabili, che meritano di essere bissate tutti gli anni!
Dimenticavo, il panorama dal Monte Cornizzolo, se non c'è nebbia, vale la pena !!!(nebbia permettendo)
Bene. quindi per ogni info sentire Mariettonostro od ildorico.Mi raccomando, partecipate, ne vale la pena!
Tipologia gita: Non impegnativa
Ritrovo: h 09:00 Biglietteria Stazione Cadorna, Milano
Treno: h 09:10 - 10:24 da Milano Cadorna a Canzo Asso il 26/4/2009
Pranzo: Portarsi un panino di scorta, se si riesce sfruttiamo il rifugio Marisa Consiglieri
Rientro: Treno FFSS da Civate per Milano
Ipotesi 16:44 CIVATE 17:40 MI C.LE
17:17 CIVATE 18:47 MI P.GAR
Visite: Abbazia di San Pietro, perla del romanico lombardo
Dislivello: ca 500 metri
Mi raccomando vale la pena partecipare a questa classicissima!!!
Ciaoo
Per Approfondire
http://www.amicidisanpietro.it/

Albo d'Oro:
http://www.curiosandi.com/2006/12/appunti-di-viaggio-san-pietro-al-monte.html

http://www.curiosandi.com/2007/10/14-ottobre-2007-da-canzo-civate.html

http://www.curiosandi.com/2008/03/16-marzo-canzo-cornizzolo-san-pietro.html

http://www.curiosandi.com/2008/03/aspettando-gli-appunti-di-viaggio_16.html

http://www.curiosandi.com/search/label/Civate

DOMENICA 29 MARZO 2009 - LA MALEDIZIONE DI MONTEZUMA

Ciao ragazzi, questa volta vi devo sottoporre un bel quesito.Infatti mi piacerebbe sentire il vostro pare circa quello che è accaduto questa ultima domenica.Bene, dopo alterne vicende questa settimana si era deciso di effettuare la gita sociale da Canzo a Civate; come sapete è
una uscita tradizionale che ormai il gruppo Curiosandi effettua tutti gli anni, insomma la gita di apertura ufficiale della stagione, un po' come la Milano San Remo per il ciclismo.
Verso giovedì parte la comunicazione ufficiale, alcuni aderiscono altri no, e Mariettonostro da la sua partecipazione in forse in quanto raffreddato.



A questo punto con gli scarsi partecipanti si decide il calendario e i punti nodali dell'uscita.Purtroppo, e questo lo avete ben visto, il tempo non è stato
favorevole, e la gita è stata rimandata per cause di forza maggiore!A questo puntoi la domanda, secondo voi, si è trattato della vendetta di Montezuoma, o solo di un caso??
Mi piacerebbe che il pubblico esponesse la sua opinione, anche perchè, abbiamo la documentazione che il malanno del Mariettonostro è stato rimediato in città del nord Europa
famosa per alcune caratteristiche peculiari, che ne dite??vedi foto in testa.Ok, a questo punto il programma domenicale viene modificato, e si opta per una uscita culturale , visita alla
mostra a Palazzo Reale sul centenario del Futurismo.La mostra è stata molto bella, a dire il vero la prima parte interessante ed appassionante, la seconda un po' meno.

Comunque ci sono piaciuti alcuni quadri che ci riguardavano da vicino:il rifugio riella sotto la neve, di Carrà; il ghiacciaio del Bernina, la trek mobile lanciata sull'A9, di Pelizza da Volpedo; la venere di metallo, del bruco di Ciccio; il ritratto della signora cofana,
di Umberto Boccioni; il tenino svizzero, di Umberto Boccioni.Insomma alcune opere ci sono sembrate molto vicine alle nostre esperienze recenti :)


Abbiamo finito il pomeriggio in cremeria, ci siamo concessi
una bella cioccolata calda, cent'anni di cioccolata, ce la meritavamo proprio, col freddo che faceva!Insomma un bel pomeriggio novembrino piuttosto che di primavera, ma anche questa è fatta


Dimenticavo, Ciccio ad un certo punto ha cominciato ad essere impaziente, voleva affrettarsi verso casa, la cosa non ha convinto Mariettonostro, che ha cercato di indagare sul
motivo di questa fretta; ma la risposta è stata come sempre sibillina.



Vedremo in segutio se Marittonostro riuscirà a far confessare
qualcosa al nostro teste numero uno!


Bene, per oggi è tutto, in attesa di numerosi e costruttivi commenti, vi saluto caramente.ciao

16 Marzo: Canzo - Cornizzolo - San Pietro - Civate

Una piacevole compagnia ha fatto da sfondo ad una bella gita nella Domenica delle Palme, da Canzo alla cima del Monte Cornizzolo e da qui a Civate con rientro via Lecco sulle FS (ebbene si’, ho una certa eta’ e una volta le ferrovie si chiamavano FS…).
Anche stavolta siamo un bel gruppo numeroso, con Carlo (da Milano) e Maurizio che si aggiunge a noi dalla stazione di Meda. Dopo la sosta obbligata alla pasticceria di Canzo iniziamo la salita sotto una pioggerellina sottile che ci costringe a coprirci con mantelline e cappucci, ma non ci scoraggiamo e il morale e’ alto!
Ci facciamo consigliare da Maurizio il percorso, e difatti superiamo agevolmente via via la Fonte Gajum, la Terz’Alpe e giungiamo ad Alpe Alto percorrendo un sentiero assai meno faticoso di quello percorso in una precedente occasione (la famosa lingua a cravatta stavolta e’ solo un ricordo!).
Nel frattempo la pioggia ha lasciato il passo ad una fitta nebbia (non ci riconosciamo sul sentiero, vediamo solo ombre in movimento…) tanto che passiamo di fianco al rifugio SEC (Societa’ Escursionisti Civatesi) e non lo vediamo! Nonostante i morsi della fame decidiamo di compiere l’ultimo sforzo e di arrivare in cima al Cornizzolo: durante l’ascesa la nebbia ci lascia ogni tanto intravedere il Monte Rai.
Pranzo al sacco al rifugio (con vino della casa non male, una volta tanto), poi le nostre strade si dividono: Maurizio rientra verso Meda passando per il Monte Rai noi invece scendiamo verso San Pietro e da li’ per Civate. Chiediamo conferma sul sentiero da prendere (“non potete sbagliare, si vede da qui!”) ma noi non vediamo proprio niente ed iniziamo una faticosissima discesa su uno stradello percorso da un torrente, reso insidioso da sassi bagnati e fango. Con grande fatica e battendo il record degli scivoloni raggiungiamo alfine il complesso di San Pietro: qui una gentile signora ci accompagna mostrandoci la chiesa e la cripta e descrivendoci le caratteristiche architettoniche e pittoriche del luogo. Tra l’altro, siamo fortunati perche’ la chiesa e’ aperta solo pochi giorni l’anno e la Domenica delle Palme e’ una di questi.
Riprendiamo il cammino e giungiamo a Civate: l’ultima sorpresa e’ la fatica di raggiungere incolumi la stazione (si fa per dire…); dobbiamo infatti attraversare la superstrada e un’altra strada trafficatissima su uno stretto marciapiede e delle scalette insidiose. Ma ci arriviamo, giusto in tempo per il trenino che ci porta a Lecco e da qui finalmente a Milano Centrale.

Alla prossima e Buona Pasqua a tutti!
Mario

P.S.: per le foto aspettiamo che Capo Blog le pubblichi, anche se stavolta lui ha bigiato…

ASPETTANDO GLI APPUNTI DI VIAGGIO

DOMENICA 16 MARZO 2008

Trekking Canzo - Terz'Alpe - Monte Cornizzolo - San Pietro al Monte - Civate

Per questa volta, alla faccia delle previsioni del tempo non troppo felici, e delle premonizioni del biciculturista, la gita è andata bene.

Pioggia sottile nella prima parte della gita e poi, strano e da non credere, sole nel pomeriggio e visita alla Chiesa di San Pietro Al Monte.


Dimenticavo, eravamo in sette ed anche questa volta abbiamo toccato i 1000 metri di dislivello, Monte Cornizzolo.

Alla faccia di Cartagine e di tutti i cartaginesi!!!

Ultima info, la stazione di Civate, sempre e solamente indimenticabile!!!

Ciao

14 Ottobre 2007 - Da Canzo a Civate




20071014_canzo_civate


Breve riassunto del fine settimana: Mario ci da forfait venerdì sera alle 20:00; febbre a 38° e mal di gola!

A quel punto siamo nelle palte, infatti la gita in programma prevedeva l'utilizzo della Trek Mobile ed il punto di partenza non è raggiungibile col treno. http://egctc.blogspot.com/2007/10/14-ottobre-linterminabile-mulattiera.html

Ci sentiamo con Ciccio, e cerchiamo di organizzare qualcosa di alternativo. Purtroppo tutti i dati relativi a gite, appunti etc li avevo memorizzati sul pc dell'ufficio, e, nemmeno a farlo apposta quello di casa in questo periodo è out. Allora, cerco di andare a memoria, e propongo questo percorso: Canzo, Monte Cornizzolo, Rifugio SEC, San Pietro al Monte,Civate. Dico a Ciccio di provare a mettere giù un percorso ma, visto che è innamorato o in ufficio lo fanno disperare, non si ricorda nulla.

Tagliamo la testa al toro e decidiamo di vederci in Cadorna alle ore 08:40 e poi via per l'avventura. All'appuntamento Ciccio si presenta col libretto dei rifugi e, come a scuola, cerca di far vedere di aver studiato qualcosa, ma con scarsi risultati. Alla fine decidiamo per la gita di cui sopra, Stazione Cadorna piena di gruppi con zainetti sulle spalle e scarponcini da trekking ai piedi, salivano su tutti i treni in partenza, gruppi verso Gemonio per castagnate e uno con tanto di suorine in testa per Canzo, da citare sul treno anche gruppi di due / quattro persone attrezzatissimi e con giornale al seguito, sembravano più pronti per andare in ufficio che a trascorrere una giornata in montagna!

Viaggio per Canzo tranquillo con cicaleccio in sottofondo e studio del nuovo 'mostro' tecnologico acquistato da Ciccio venerdì scorso. Ma di questo vi parlerà lui, prima o poi, io non dico nulla! Scendiamo a Canzo con le suorine ed una torma di ragazzini con genitori al seguito, gruppetti di vecchi e giovani escursionisiti e prendiamo la strada per il Monte Cornizzolo, rifugio S.E.C. (Marisa Consiglieri) , San Pietro al Monte, Civate. La prima parte la strada la percorriamo con i vari gruppi di gitanti e ci superiamo a vicenda, il gruppone con le suorine ed i bambini riusciamo a distanziarli al primo bar, dove loro si fermano per fare merenda, mentre gli altri li lasciamo indietro una volta che imbocchiamo il sentiero per il Monte Cornizzolo, si vede che è poco amato dai nostri compagni di avventura. Saliamo all'inizio per un sentiero tra alberi di castagno e con ampie giravolte arriviamo ad una radura dove il panorama cambia, adesso ci accompagnano dei lecci e betulle, procediamo piano piano e raggiungiamo un balcone che si apre sul lago di Segrino e di Civate sulla sinistra, mente vediamo la cittadina di Canzo stendersi placidamente sulla destra. Siamo al bivio per Eupilio procediamo verso un altro balcone dove troviamo il cartello per il Monte Cornizzolo dato a 15', ormai è fatta. Da questo punto erta finale bella 'in piedi' e alla colma traggiungiamo la cima del Cornizzolo dove è dislocata una grande Croce con i vari cartelli di rito, siamo a 1240 metri sul livello del mare, quindi i nostri mille metri di dislivello li abbiamo fatti anche questa domenica. Panoramo bello, peccato una intensa nebbia che ci oscura i Corni di canzo ed il Monte Rai, vediamo solo la valle e, subito sotto di noi, il bianco rifugio S.E.C.Sulla vetta, Ciccio importuna due ragazzine con la solita scusa della foto, usa anche il vecchio trucco di lasciare per terra il libretto dei rifugi con l'intento di farsi richiamare dalle ragazzine, ma queste dopo lo scatto e la riconsegna del libretto, fuggono di gran carriera. Rimangono solo tre gitanti di Inverigo che ci raccontano le loro vicissitudini abitative e familiari, prima a Milano poi in Brianza etc; noi diciamo di avere un collega di Inverigo e loro affermano di conoscerlo, come è piccolo il mondo! Ci salutiamo e ci diamo appuntamento al Rifugio. Scendiamo ed entriamo, Ciccio fa melina e tituba, se prendere da mangiare o consumare i panini, io dico che vale la pena sentire cosa c'è di buono.http://www.rifugi-bivacchi.com/rifugio.cfm?id=217

La situazione contingente ci mette tutti d'accordo, il pasto viene servito alle 12:30, ed è finito tutto, possono darci solo panini! Evvai mai una gioia, contrattiamo un mezzo di rosso e due caffè, in questo modo ci abbuonano l'euro che viene richiesto a chi consuma il pranzo al sacco all'interno del rifugio, alla faccia di babilonia e di tutti i babilonesi! Mangiamo su un tavolaccio ed attorno a noi ci sono molti escursionisti in avanti con l'età, che dopo aver mangiato si mettono a giocare a carte, che tempi mi sembra di essere tornato indietro nel tempo! Dopo un po' ci prepariamo ed usciamo per concludere il percorso, rintracciamo il nostro sentiero, che dovrebbe essere il nr. 10, verso San Pietro al Monte e poi il paese di Civate. Dopo un po' troviamo il cartello indicatore con il nr. 11 ed indicazione Civate, ci viene un piccolo dubbio, ma proseguiamo imperterriti, tanto dobbiamo scendere. Ad un certo punto vediamo il complesso monastico sopra di noi; conveniamo che abbiamo sbagliato sentiero, ma non riusciamo a capire dove sia avvenuto l'errore, ci penseremo dopo.

Per non sapere ne leggere ne scrivere, facciamo una cosa che non si dovrebbe mai fare, abbandoniamo il sentiero e ci inoltriamo nel bosco, fortunatamente dopo un po' troviamo un altro sentiero che sale, e riprendiamo la strada per la Chiesa.A ppena giunti, scorgiamo il cartello del seniero nr. 10 per il Monte Cornizzolo, evvai, anche questa volta abbiamo percorso un sentiero diverso! Entriamo nel prato del complesso e troviamo gruppi e gruppi di adulti e bambini, infatti la meta di San Pietro è nota per questo genere di frequentatori :)(Angelolinsubrico , per cortesia non commentare )

Visitiamo la Chiesa, http://www.amicidisanpietro.it/ guidati da un volontario, che ci spiega approfonditamente ogni ambiente e ci fa visitare anche l'edificio posto al di fuori del complesso. Alla fine della visita prendiamo la mulattiera e scendiamo a valle, incontriamo la fine/inizio del sentiero nr. 11, quello che avevamo lasciato in precedenza e cerchiamo di raggiungere la stazione di Civate. Sulla vecchia provinciale vediamo una fermata dell'autobus, e leggiamo che 'l'accesso alla vettura è consentito solo a passeggeri muniti di biglietto acquistato a terra'; in altre parole ' i biglietti prima', come aveva detto il nostro amico di Faggeto Lario! Corsi e ricorsi storici! Abbandoniamo l'idea dell'autobus e andiamo diretti alla stazione di Civate, sperando nel treno, da notare che non abbiamo potuto verificare gli orari prima di partire. Qui, ambiente a dire poco decadente, senza nemmeno un orario aggiornato, troviamo una bacheca con l'orario dal 10 dicembre 2006 al 9 giugno 2007! Teniamo duro, cerchiamo di interpretarlo e troviamo un'unica possibilità di uscita dalla situazione in cui siamo, un treno alle 18:29 per Lecco, l'unico che risulta circolante nei festivi, gli altri 'NON CIRCOLANO NEI GIORNI FESTIVI'! Siamo molto perplessi, cerchiamo di raggiungere Mario ed il fratello di Ciccio tramite SMS per farci controllare su internet l'orario corrente, ma non abbiamo fortuna. Alle 18:25 , il segnale rosso in direzione Lecco, comincia a lampeggiare, avviso subito Ciccio e tutti e due speriamo, nel profondo dei nostri cuoricini, che sia il segnale dell'arrivo del treno. Infatti eccolo apparire in lontananza, lo sentiamo fischiare allegramente annunciando il suo arrivo! Che gioia, vederlo, sentirlo arrivare e captare il cigolio dei freni sulle rotaie, che poesia!




P.S.1 Colgo adesso il passo di Robinson Crouse quando vede in lontananza la nave che accosta all'isola in cui risiede da lungo tempo! Bene, via verso Lecco, senza biglietto, e dove mai avremmo potuto comprarlo? Il nostro senso civico ci spinge a cercare un controllore, di cui non troviamo nemmeno l'ombra, a questo punto aspettiamo il termine del viaggio, l'arrivo nella stazione di Lecco e la coincidenza per Milano. A Lecco ci procuriamo il biglietto e ci mettiamo sul marciapiede in attesa della coincidenza. Nemmeno a farlo apposta, al sopraggiungere del treno, pieno all'inverosilmile di gitanti e pedolari settimanali, da un finestrino mi sento chiamare, è Barbara che rientra a Milano con la pupa, la raggiungiamo e facciamo il viaggio in compagnia! Il mondo è proprio piccolo! A questo punto finisce l'avventura, alla prossima! ciao!




P.S.2: Ciccio e' proprio innamorato... l'album fotografico di questa gita ha come titolo "Da Chiasso a Civate". Pensava di essere in Svizzera...





APPUNTI DI VIAGGIO - SAN MIRO 18 FEBBRAIO 2007

TREKKING CANZO SASSO MALASCARPA E SAN MIRO

Ci troviamo alla stazioen Cadorna, Ferrovie Nord Milano, la meta è Canzo.
Sosta in pasticceria sia all'andata che al ritorno, nel mezzo salita verso San Miro ed il Sasso Malascarpa.
Questa volta non arriviamo al Rifugio Marisa Consiglieri, sarà meta i prossime gite.




La Chiesa di Canzo
Un crocicchio di persone

Dopo aver chiesto informazioni



Il mercato



Il gruppo in marcia

Tabellone indicatore


Si studia il percorso

San Miro




Manfred in appostamento fotografico



Terz'Alpe
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