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ENOGASTRONOMIA IN VAL CALEPIO - 16 NOVEMBRE 2008

GITA ENOGASTRONOMICA IN VAL CALEPIO

Ragazzi, il ginocchio de Ildorico ancora fa le bizze, e si passa ad una organizzazione enologicogastronomica.
Su Internet abbiamo scovato un appuntamento di cantine aperte nella zona della bergamasca e quindi abbiamo organizzato la gita verso San Paolo d'Argon , Grumello al Monte e Castelli Calepio.
Giornata stupenda di sole , con un bellissimo cielo limido novembrino.
A San Paolo d'Argon prendiamo un bel caffè in un bar del posto e, da bacheca, troviamo sul tavolo del bar, i classici giornali della domenica, La gazzetta dello Sport e L'Osservatore Romano!
Da non credere!!!
Chiediamo al barista indicazioni per la nostra meta e ci indica senza problemi la strada, dandoci anche ragguagli 'intimi' sulla cantina, e dicendoci che produce vini di qualità.
La visita alla cantina è decisamente interessante, beviamo i bianchi ed i rossi prodotti dalla casa e ci soffermiamo col propietario che ci spiega di un vino, Imberghem, che non conosciamo.
Alla fine, acquisto e richiesta di info per un locale dove gustare cucina bergamasca.
Ci suggersice di recarci a Monasterolo del Castello, presso il Lago di Engadine.
Errata Corrige - Endine







Qui approfittiamo della bella giornata per passeggiare sul lungo lago attrezzato e scattare le foto di rito!
Chiaramente Il Dorico non c'è mai, le scatta sempre lui !!!

Dopo il giro rilassante scegliamo il ristorante e ci sbafiamo un bel pasto da muratori, casoncei alla bergamasca, bocconcini di cervo e polenta, Val Calepio Bianco, caffè.
Insomma, non ci siamo fatti mancare nulla!
Ad onor del vero, Ciccio ha mangiato un menù diverso dal nostro, se vi interessa lo pubblicherò in seguito nei commenti.
Pomeriggio di riposo, con visita ad altra cantina con assaggio guidato da un sommelier professionista.
Ci da alcune linee guida per una corretta degustazione, per riassumere, visiva, olfattiva e gustativa.
Interessante, semplice ma efficace.


Ormai la giornata volge al termine, con un bel tramonto rosso fuoco ci dirigiamo verso Milano, in quesa circostanza verso OVEST, e senza troppi scossoni, tranne l'immancabile incidente sulla tangenziale arriviamo a casa in largo anitcipo per poter vedere fin dall'inizio N.C.I.S.
Ed ho detto tutto!!
Ciaoooo

DUE NOTE SULLA GITA IN VALSOLDA 05 OTTOBRE 2008

Con ritardo mi accingo alla stesura di queste scarne note sull'ultima uscita dei ragazzi di Curiosandi. A dire il vero, il nostro chansonnier ufficiaòle, Mario, questa volta ha comunicato di non poter stendere gli appunti , e così, mi cimento in questo appuntamento.

Bene, dopo un breve scambio di mail tra Salvo, Mario ed il sottoscritto si decide di aggredire la grotta dell'orso in Valsolda. La giornata è stupenda, cielo terso e visibiltà verso infinito, era ora, dopo tutte quelle uscite dove siamo riusciti a vedere solo la punta del nostro naso.
La partenza prevede il solito schema, e con diligenza da buon padre di famiglia Mario imbocca l'autostrada per Como, poi Strada Regina e valico verso Porlezza, finalmente arriviamo a Dasio.
Lungo il tragitto presso il lago, troviamo numerosi gruppi di ciclisti, sono scattanti e tutti intabarrati, infatti la temperatura per ora ancora non è mite.
Chiudo la parentesi e riprendo la descrizione del percorso Trek.
Parcheggiamo la macchina e partiamo, il sentiero attraversa il paese e chiaramente la strada è intitolata a Giuseppe Garibaldi, che dire.Quando le strade si chiamavano Via Roma, i Corsi Vittorio Veneto, i Viali della Vittoria e le Piazze Trento e Trieste.
Usciamo dal paese e saliamo con calma verso le retrostanti montagne, i panorami sono stupendi e mozzafiato.
Chiaramente, ad un certo punto sbagliamo strada, come nella più classica delle tradizioni e ci tocca ritornare sui nostri passi.
Arrivati all'alpe Mapel, il dorico chiede il time out e si sistema presso la fontana per consumare il pasto, le alici marinate non le aveva portate, mentre i ragazzi proseguono verso la meta della gita, la tana dell'orso.


Le truppe si ricongiungono e dopo un meritato riposo sotto il sole riprendiamo la strada del ritorno.
Alla macchina decidiamo rientrare dalla Svizzera, questa volta Salvo ha la carta d'identità e quindi facciamo rotta su Lugano.

Breve sosta dowtown Lugano dove troviamo una festa con bancarelle annesse e connesse.



Con Mario abbiamo l'opportunità di degustare un merlot-bianco del mendrisiotto, devo dire di buon costrutto.
La giornata volge al termine, bella lunga, riprendiamo la cantonale e ci rechiamo a Chiasso e poi via in autostrda verso Milano.

Dimenticavo, Ciccio, alle prime rampe del percosro Trek, perde il cappello, che viene ritrovato da un gruppo di gitanti e messo in bella vista su di un cartello del Parco Regionale, insomma, Ciccio continua ad avere la testa sulle nuvole, sarà proprio innamorato.Ciauz

SI FA PRESTO A DIRE APPUNTI - 28 SETTEMBRE 2008

Questa volta Mario ci ha preso, le previsioni davano bel tempo e bel tempo è stato.
Organizzazione semplice e dell'ultimo momento, per i partecipanti e per le caratteristiche
della gita ci ha già pensato Manfred nell'apposito articolo:
http://www.curiosandi.com/2008/09/28-settembre-2008-spider-canio-sullalpe.html
a me non resta altro che riportare alcune note di colore.

L'INSUBRICO AVEVA RAGIONE
Il nostro percorso è segnalato di tipologia EE, Escursionisti Esperti, ed infatti abbiamo
incontrato diversi tratti attrezzati con catene e numerosi passaggi insidiosi.Bene, all'inizio del sentiero, abbiamo incontrato anche un bambino delle scuole medie col padre, che si cimentavano nel percorso. Come dice l'Insubrico, i bambini del nord all'asilo percorrono il sentiero per Civate, alle elementari il sentiero del viandante e poi alle medie gli altri.Una cosa strana, abbiano notato l'assenza della madre del bambino, a nostro avviso doveva essere di sotto il Po, ed il padre cercava di inculcare nel figlio i bacilli nordici!!!

LA CAMPESTRE
Nel primo tratto, quello più tranquillo, abbiamo avuto l acompagnia di un gruppo di podisti
che partecipavano ad una corsa campestre/montana con partenza da Mandello del Lario, abbiamo sperato di vedere comparire all'improvviso Mauri, ma per nostra delusione non l'abbiamo visto.

CASCATA DI ERA
Foto ricordo con il sirenetto adagiato sullo scoglio alla base della tripartita cascata di
Era.Ed ho detto tutto.

L'OSTE
Rifugio presso la Chiesa di Santa Mara in Olcio, gestito da un oste nordico al 100%, ci
parlava in stretto dialetto della valle, Manfred sostiene di averlo compreso alla
perfezione, non ho dubbi, io non ho capito nulla, solo che aveva degli amici burloni e che
il suo mestiere lo sa fare, il bianco era un trebbiano d'abruzzo, ma almeno un cortese non
si poteva avere???



LA PALESTRA DI ROCCIA
Nel percorso abbiamo trovato una parete rocciosa attrezzata con delle catene. Ciccio ha
voluto a tutti i costi essere immortalato nella salita, ed il sottoscritto ha effettuato una ripresa filmata. la cosa mi insospettisce, ci deve esser qualcosa sotto, di solito dietro
queste manifestazioni di prestanza fisica, si nasconde sempre una donna.Poi vedremo.


L'UOMO BIONICO
Devo essere sincero ci è mancato, nei passi più impegnativi, che noi tre abbiamo affrontato stringendo le catene con entrambe le mani, lui li avrebbe fatti trattenendo la catena con i denti e suonando il Bodhrán con le mani.Questi nordici!


LEGENDA:
Gradi di difficoltà dell'escursionismo
EE = Escursionisti Esperti -
sono intinerari generalmente segnalati ma conqualche difficoltà: il terreno può essere costituito da pendii scivolosi di erba,misti di rocce ed erba, pietraie, lievi pendii innevati o anche singoli passaggirocciosi di facile arrampicata (uso delle mani in alcuni punti). Pur essendopercorsi che non necessitano di particolare attrezzatura, si possono presentare tratti attrezzati se pur poco impegnativi. Richiedono una discreta conoscenza dall'ambiente alpino, passo sicuro ed assenza di vertigini. La preparazione fisica deve essere adeguata ad una giornata di cammino abbastanza continuo.

Gli Strumenti Musicali della Cultura Celtica
Il Bodhrán
Tradizionale strumento a percussione suonato battendo a ritmo la pelle con le dita. Di solito il bodràn è fatto con pelle di capra

Le escursioni sulle Grigne
L'itinerario
http://www.aptlecco.it/escursioni/grigne/mandello.html

Il vino
Trebbiano d'Abruzzo

La Denominazione di Origine Controllata “Trebbiano d'Abruzzo” è riservata al vino bianco, che risponde alle condizioni e ai requisiti del disciplinare di produzione. Il vino deve essere ottenuto dalle uve provenienti dai vitigni Trebbiano d'Abruzzo e/o Toscano (possono concorrere altre uve a bacca bianca autorizzati fino ad un massimo del 15%).
Le uve destinate alla produzione del DOC devono essere prodotte nel territorio Abruzzese, vigneti ubicati in terreni collinari o di altopiano la cui altitudine non sia superiore ai 500 metri s.l.m. (fatta eccezione per alcune zone ai 600 metri). I sesti d'impianto, le forme di allevamento e i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche dell'uva e del vino, è vietata ogni forma di forzatura. La resa massima di uva ammessa alla produzione del Trebbiano d'Abruzzo non deve essere superiore a 140 q.li per ettaro di vigneto, mentre la resa massima dell'uva in vino non deve essere superiore al 70%. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell'interno della zona di produzione, il vino ottenuto non può essere immesso al consumo prima del 1° Gennaio successivo all'annata di produzione delle uve. Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 10%.


CARATTERISTICHE DEL VINO

Colore: paglierino.Odore: vinoso, gradevole, delicatamente profumato.Sapore: asciutto, sapido, vellutato, armonico.Titolo alcolometrico totale minimo: 11%.





PARCHI APPUNTI DI VIAGGIO - RIFUGIO VENINI

Anche questa volta il TG3 l'aveva detto, pioggia e tempo brutto.
Ma incuranti delle previsioni Marietto, Ciccio Arrabbiato ed il dorico partono per questa gita.

Il tempo, come detto, è bello nuvoloso, vedi foto infra, e poi una leggera pioggerellina ci accompagnerà per gran parte della giornata.
La passeggiata non è male, una bella camminata sulla vecchia strada militare che dal paese di Pigra ci porta prima:
Alpe di Colonno,
che doveva essere la meta di una precedente gita,
poi rifugio Boffarola
ed infine il Rifugio Venini, meta della tappa odierna.


Certo che dal Rifugio Venini si sarebbero potute visitare le fortificazioni della Linea Cadorna, ma data la visibilità a stimata in 10 metri, abbiamo rinunciato.
Ed anche questa volta la nebbia e dil brutto tempo ci hanno accompagnato.
Speriamo in meglio per il futuro!!!
P.S:- Questa volta Ciccio, pur compiendo gli anni, era arrabbiato col mondo del lavoro, ma è meglio non addentrarci in queste questioni!

ASPETTANDO GLI APPUNTI DI VIAGGIO - MONTE SAN PRIMO 07 SETT 2008

Le previsione del TG3 erano catastrofiche, pioggia da mattina a sera.
I nostri non si sono fatti intimorire, c'era con loro la guida alpina di mezza montagna Mauri, e con lui non temono nulla!Anche il dorico, che riprende ad uscire in montagna trascorso un mese sabbatico dopo le ben note vicende di fine luglio.vedi il link
http://www.curiosandi.com/2008/07/25-luglio-2008-il-sentiero-che-non-ce.html

La mattina a Milano un pallido sole settembrino illumina il cielo, vedi foto.

Ci si trova in perfetto orario sul luogo dell'appuntamento, piazzale davanti la Chiesetta della Madonna del Ghisallo.


Ma poi meglio non pensarci e concentrarsi sulle foto scattate di volta in volta.

Dimenticavo, non dico nulla all'insubrico, sennò mi dice che questa gita la fanno i bambini dell'asilo a gamba zoppa!!




Gli appunti a Mario, che è super partes, perchè il sottoscritto direbbe che tutte le gite dove c'è l'uomo bionico Mauri o lui le suggerisce, il tempo è nuvoloso o piove, ed ho detto tutto!





APPUNTI DI VIAGGIO - VASCA 04 SETTEMBRE 2008

Ebbene si, alla fine siamo risuciti a riprendere il rito della vasca.
Con grande successo di pubblico e di critica, il giorno 04 settembre 2008, un nutrito gruppo si è ritrovato per la vasca in Piazza Duomo!Il dorico ha spedito una mail, nemmeno troppo convinta, e questa è rotolata coinvolgendo un bel numero di persone che alla fine si sono ritrovate per la meritata vasca.
L'organizzazione non è stata delle più felici, m andiamo per ordine.
Infatti, ildorico arriva con la sua bicicletta rossa a Piazza Diaz e parcheggia, giusto in tempo per vedere un sosia di Danny De Vito, che si abbraccia e bacia con uan sosia in meglio di Victoria Silvested, nel senso che rea alta, bionda e con gambe cilometriche ed una carta d'identità più favorevole.Con dei dubbi esistenziali sul destino e sull'origine dell'universo il dorico si reca all'appuntamento, dove non trova nessuno.
Ma poi, alla spicciolata si sono presentate tutte le persone che nemmeno si pensava fossero presenti:come non citare IlCompagnogiorgio, il libanese, manfred e Ciccio Innamorato, inoltre, a sorpresa Lallisa.
Peccato per le defezioni di Romeo, per altro giustificata, e di Mauri, saremmo stati un plotone sennò!
Alla fine happy hour di soli maschi, e che volete farci, le donne erano ai tavoli vicini :)
Lallisa ha salutato e si è ritirata nei suoi appartamenti.
Dimenticavo, al bar c'erano, come camerieri, due gemelli di colore, vestiti uguali, con stesso taglio di capelli e montatura di occhiali, ci abbiamo messo un bel po' a capire che erano due e non erano gli effetti dell'americano che avevamo ordinato da bere.
Comunque una esperienza da ripetere, la vasca, quella dei gemelli meno!!
ciaoooooooooooo

DOMENICA 07 SETTEMBRE 2008 - GITA TREKKING - MONTE SAN PRIMO

GITA TREKKING AL MONTE SAN PRIMO
(ci riproviamo)


Organizzazione faticosa e controversa.
Alla fine si va sul San Primo.
Mezzo di trasporto: auto
Appuntamento: Ora: 08:30,dal Grandechenio equipaggio nr. 1 su trek mobile

Ora e luogo altri appuntamenti:
h 08:40 Ciccio,Maestra (?) , Metro Pagano ; con trek mobile
h 09:30 Mauri e Lella, Magreglio, piazzale davanti Chiesetta della Madonna del Ghisallo
Guida: Mauri
Pranzo: al sacco
Tipologia: discretamente allenati
Note: Ciccio, ha anticipato la probaile presenza di un suo amico, un Ticinese di Lugano.

INTERNET
http://www.niguarda.com/Montagna/SPrimo.htm
METEO
http://www.arpalombardia.it/meteo/bollettini/bolmet.htm
QUELLA VOLTA 'CI PROVAMMO'
http://www.curiosandi.com/2008/04/domenica-13-aprile-2008-trekking-monte.html
QUANDO ERAVAMO AGLI INIZI
http://www.curiosandi.com/2007/03/si-comincia.html

APPUNTI DI VIAGGIO - 24 LUGLIO 2008 - LA PARTENZA

Milano - Madesimo - Rifugio Chiavenna

Il giorno fissato per l'inizio dell'avventura è arrivato.Appuntamento in Stazione Centrale Mi alle ore 08:45 nei pressi della scala mobile.
Arriva in orario e subito dopo la sagoma di Salvo si profila dalla porta dell'Atrio.
L'abbigliamento è da montagna, sfoderiamo entrambi gli scarponi e due zaini sulle spalle; c'è da notare che quello di Salvo è decisamente piccolo e leggero, il mio, prestatomi dall'Uomo Bionico Mauri, da vuoto pesa i sui bei cinque chili, insomma alla fine un peso notevole.Tenete a mente questi particolari, vi torneranno utili al momento buono.
Con tutta tranquillità ci procuriamo e biglietti, alle macchientte gialle, e facciamo colazione al solito bar.
Il treno ci attende al binario e , dopo un po' di difficoltà riusciamo a trovare dei sedili puliti ed accomodarci.Il viaggio è tranquillo, abbiamo modo di vedere le ipotesi di trek e ripassare a grandi linee il percorso e gli appuntamenti vari, domenica dovremmo incontrarci con Mario a Montespluga.
Durante il viaggio abbiamo modo di sentire una viaggiatrice pignola che subissa di domande la 'controllora', femminile di controllore, infatti vuole assolutamente sapere le modifiche previste per i prossimi giorni sulla linea ferroviaria Lecco - Milano; dopo ampia discussione, noi siamo sfiniti e la 'contollora' pure, la pignola, non rimane per nulla convinta delle spiegazioni e medita vendetta!
A Colico corsa sul binario per prendere il trenino svizzero che ci attende per portarci a Chiavenna; il treno è perfettamente pulito ed anche l'aria condizionata funziona alla perfezione, siamo molto soddisfatti.
All'arrivo a Chiavenna, troviamo la pignola in fila all'ufficio informazioni che ripete le stesse domande rivolte alla 'controllora'; e verificando le risposte con un suo foglietto degli appunti e con tutti gli avvisi presenti sui muri della stazione.Anche qui abbiamo un momento di mancamento!
Al nostro turno, Salvo si accorge che al banco delle informazioni c'è una ragazza, e devo dire dalla mole delle domande che le pone, dal tempo dedicato e dall'attenzione nel recepire le risposte, deve essere innamorato!
Insomma, prima la pignola, poi Salvo innamorato, la ragazza delle informazioni di Chiavenna passa una mattina ben impegnata!!!
Finalmente arriva l'ora di partenza dell'autobus, e la ragazza dell'ufficio informazioni è salva, sua dalle insistenti domande da parte della pignola che alle richieste di approfondimento di Salvuccio.Senza troppi scossoni arriviamo a Madesimo e, dopo alcuni problemi nel trovare l'inizio del sentiero, si parte alla grande per il Rifugio Chiavenna.
La salita è piacevole, la prima parte si snoda all'interno di una pineta di larici ed incontriamo diversi gruppi sia in salita che in discesa.


Dopo poco, arriviamo alla pianura del Lago Azzurro, qui decidiamo di sostare e di prendere un po' di sole. I paraggi del laghetto sono affollatissimi, torme dibambini e di adulti di tutte le età che giocano a carte, chiacchierano e prendono il sole. Il lago è molto bello ed incastonato alla base del monte. Dopo la sosta, riprendiamo il cammino, nella tabella di marcia risultano ca un'ora e trenta di cammino, affrontiamo la salita con tutta tranquillità e cominciamo a girare attorno al monte salendo progressivamente. Il paesaggio è completamente mutato, niente più alberi ma solo un bel entiero che solca il fianco della montagna con ampi panorami sui monti limitrofi e sulla valle sottostante. Durante il tragitto abbiamo la fortuna di incontrare un meraviglioso esemplare di aquila, forse Salvo riesce anche a scattare una foto, vedremo al momento della publicazione sul web il risultato.Dopo una bella camminata arriviamo ad una selletta e da qui vediamo un bellissimo anfiteatro con un gruppo di baite ed in primo piano il Rifugio Chiavenna, la nostra meta odierna!



Il Rifugio è vuoto, ci sono i gestori, un rumeno, con non precisate mansioni,ed una coppia di svizzeri tedeschi, la 'lei' della coppia, è bionda come laHunzinker, ma con un'età più avanzata ed un turbante alla Valentina Cortese sui capelli.Il 'lui', invece, è tutto rosso segno di una bella giornata passata al sole senza crema protettiva, tenete a mente questo particolare. Ci sistemiamo in una camerata di letti a castello, a dire il vero un po'sproporzianata, infatti abbiamo da una parte due letti e dall'altra i rimanenti quattro, il malcapitato che occupa quello più in alto, guarda negli occhi i watussi!!!Abluzioni con acqua di fonte, e ci prepariamo alla cena che consumiamo accompagnata da un bel mezzo litro di rosso,da notare che gli svizzeri tedeschi si pappano i rigatoni al ragù, mentre noi un bel minestrone, non c'è più religione!!Polenta e carne oppure polenta con verdure, e qui tutto sotto controllo!Qui accade il fattaccio, chiediamo al gestore, il percorso per l'indomani, l'idea è quella di proseguire fino al Rifugio Bertacchi.
Il nostro, professore, cuoco, gestore, ci spiega la strada dicendoci che si tratta di un percorso fattibile e che lui ci ha impiegato 5 ore, noi calcoliamo un'ora inpiù e la cosa ci sembra, tutto sommato, fattibile.
Dopo aver traccheggiato nel salone, andiamo a dormire, domani ci aspetta una giornata completa di montagna, speriamo bene!
Okkey, anche questa è fatta, a domani, ciaoooooooooooooo.

ASPETTANDO ROMINA

Non è mia intenzione rompere il silenzio stampa, ma una piccola annotazione, ci vuole di certo!
Gita movimentata e, come al solito, con un errore nella partenza.
Tuttavia la situazione è migliorata nella seconda parte quando il nostro trombeur de femme... Salvo si è dato da fare :)
Ma i particolari li lascio al cronista imparziale e volenteroso !!


Ciao

VASCA DOMENICALE

DOMENICA 03 FEBBRAIO 2008 VASCA!

Questa settimana abbiamo effettuato un turno di riposo, nessuna escursione, i motivi sono stati vari, innanzitutto il tempo incerto, anzi direi piovigginoso, un ritardo nell'organizzazione ed , aggiunto ad un impegno familiare di Mario hanno fatto si che optassimo per una vasca domenicale.

Immagine di repertorio

Appunti di viaggio: Asti

Partenza da Milano sotto una pioggia battente che lasciava ben poche speranze sulla giornata – soprattutto dopo un sabato da tregenda – ma i nostri eroi non si sono fatti punto intimorire: senza macchia e senza paura hanno intrapreso l’ardita impresa.

E la fortuna ha aiutato gli audaci: man mano che la meta si avvicinava il cielo si apriva lasciando intravedere la possibilita’ di qualche schiarita; cosi’ Mario, GC, Salvo e Antonella sono felicemente giunti alla meta dopo un viaggio tranquillo e senza traffico.

Vittime della “psicosi da parcheggio”, che colpisce chiunque viva e guidi l’auto a Milano, i nostri hanno lasciato la Trek Mobile al primo posteggio utile, ancora fuori dal centro storico (circa un km dall’inizio del percorso pedonale), ma ben altre sorprese li attendevano: Asti pullula di parcheggi, liberi e gratuiti in ogni angolo e piazza del centro storico! Che godimento!

Persino la piazza della Cattedrale e’ agibile alle macchine: si sono visti dei fedeli arrivare un minuto prima della funzione, parcheggiare senza problemi ed entrare in tempo per l’inizio della Messa!

La passeggiata ha cosi’ inizio, con Salvo che esamina la Guida del Touring e guida i nostri, indicando i punti caratteristici, i palazzi e le bellissime torri (pare che ne siano 100!), cosi’ come la chiesa di San Secondo e la Cattedrale.

Lunghe discussioni durante tutto il giorno incentrate sulle abilita’ (si fa per dire…) dell’urbanista nella Patria del Grande Vittorio (Alfieri, non Sgarbi): molte vie e piazze presentano accostamenti a dir poco imbarazzanti tra bei palazzi ottocenteschi e orribili condomini anni 50/60; per non dire di molti edifici pubblici (la Prefettura, il Palazzo di Giustizia) che deturpano belle piazze ricordando ai turisti che in Italia gli architetti non sono tutti bravissimi…

Ma il palazzo dell’Agenzia delle Entrate li batte tutti e vince lo speciale Oscar di peggior palazzo d’Italia: vedere le foto per credere!

Comunque sia, camminando e chiacchierando amabilmente sotto un cielo grigio ma asciutto e sopra la neve caduta la notte precedente, i nostri eroi portano a termine il percorso designato: e’ ora di pranzo, e viene scelta la trattoria “da Aldo” perche’ magnificata sull’apposita guida di Mario.

Che dire: prezzo abbordabile ma rapporto qualita’/prezzo cosi’ cosi’; sinceramente ci si aspettava di meglio soprattutto visto il bel locale e la cura dei proprietari nel proporre e descrivere le vivande.

Pomeriggio: passeggiata sulla principale via Alfieri fino al complesso di San Pietro, ritenuto chiuso causa svista sull’orario di apertura e cosi’ visita alla Piazza del Palio: e qui la gia’ citata psicosi si manifesta virulenta. Immaginate una piazza grande quasi come Place de la Concorde a Parigi, tutta adibita a parcheggio, libero e completamente vuoto: incredibbbile!!!!!

Ritorno a San Pietro con visita all’annesso museo, e approdo di Mario nella pasticceria adocchiata gia’ al mattino dove il nostro da’ sfogo alla ghiottoneria sua e della di lui consorte con acquisto di torta alla nocciola.

E cosi’ la giornata volge al termine, dopo un ritorno nel traffico domenicale ma comunque tranquillo.

Alla prossima!

Mario

14 Ottobre 2007 - Da Canzo a Civate




20071014_canzo_civate


Breve riassunto del fine settimana: Mario ci da forfait venerdì sera alle 20:00; febbre a 38° e mal di gola!

A quel punto siamo nelle palte, infatti la gita in programma prevedeva l'utilizzo della Trek Mobile ed il punto di partenza non è raggiungibile col treno. http://egctc.blogspot.com/2007/10/14-ottobre-linterminabile-mulattiera.html

Ci sentiamo con Ciccio, e cerchiamo di organizzare qualcosa di alternativo. Purtroppo tutti i dati relativi a gite, appunti etc li avevo memorizzati sul pc dell'ufficio, e, nemmeno a farlo apposta quello di casa in questo periodo è out. Allora, cerco di andare a memoria, e propongo questo percorso: Canzo, Monte Cornizzolo, Rifugio SEC, San Pietro al Monte,Civate. Dico a Ciccio di provare a mettere giù un percorso ma, visto che è innamorato o in ufficio lo fanno disperare, non si ricorda nulla.

Tagliamo la testa al toro e decidiamo di vederci in Cadorna alle ore 08:40 e poi via per l'avventura. All'appuntamento Ciccio si presenta col libretto dei rifugi e, come a scuola, cerca di far vedere di aver studiato qualcosa, ma con scarsi risultati. Alla fine decidiamo per la gita di cui sopra, Stazione Cadorna piena di gruppi con zainetti sulle spalle e scarponcini da trekking ai piedi, salivano su tutti i treni in partenza, gruppi verso Gemonio per castagnate e uno con tanto di suorine in testa per Canzo, da citare sul treno anche gruppi di due / quattro persone attrezzatissimi e con giornale al seguito, sembravano più pronti per andare in ufficio che a trascorrere una giornata in montagna!

Viaggio per Canzo tranquillo con cicaleccio in sottofondo e studio del nuovo 'mostro' tecnologico acquistato da Ciccio venerdì scorso. Ma di questo vi parlerà lui, prima o poi, io non dico nulla! Scendiamo a Canzo con le suorine ed una torma di ragazzini con genitori al seguito, gruppetti di vecchi e giovani escursionisiti e prendiamo la strada per il Monte Cornizzolo, rifugio S.E.C. (Marisa Consiglieri) , San Pietro al Monte, Civate. La prima parte la strada la percorriamo con i vari gruppi di gitanti e ci superiamo a vicenda, il gruppone con le suorine ed i bambini riusciamo a distanziarli al primo bar, dove loro si fermano per fare merenda, mentre gli altri li lasciamo indietro una volta che imbocchiamo il sentiero per il Monte Cornizzolo, si vede che è poco amato dai nostri compagni di avventura. Saliamo all'inizio per un sentiero tra alberi di castagno e con ampie giravolte arriviamo ad una radura dove il panorama cambia, adesso ci accompagnano dei lecci e betulle, procediamo piano piano e raggiungiamo un balcone che si apre sul lago di Segrino e di Civate sulla sinistra, mente vediamo la cittadina di Canzo stendersi placidamente sulla destra. Siamo al bivio per Eupilio procediamo verso un altro balcone dove troviamo il cartello per il Monte Cornizzolo dato a 15', ormai è fatta. Da questo punto erta finale bella 'in piedi' e alla colma traggiungiamo la cima del Cornizzolo dove è dislocata una grande Croce con i vari cartelli di rito, siamo a 1240 metri sul livello del mare, quindi i nostri mille metri di dislivello li abbiamo fatti anche questa domenica. Panoramo bello, peccato una intensa nebbia che ci oscura i Corni di canzo ed il Monte Rai, vediamo solo la valle e, subito sotto di noi, il bianco rifugio S.E.C.Sulla vetta, Ciccio importuna due ragazzine con la solita scusa della foto, usa anche il vecchio trucco di lasciare per terra il libretto dei rifugi con l'intento di farsi richiamare dalle ragazzine, ma queste dopo lo scatto e la riconsegna del libretto, fuggono di gran carriera. Rimangono solo tre gitanti di Inverigo che ci raccontano le loro vicissitudini abitative e familiari, prima a Milano poi in Brianza etc; noi diciamo di avere un collega di Inverigo e loro affermano di conoscerlo, come è piccolo il mondo! Ci salutiamo e ci diamo appuntamento al Rifugio. Scendiamo ed entriamo, Ciccio fa melina e tituba, se prendere da mangiare o consumare i panini, io dico che vale la pena sentire cosa c'è di buono.http://www.rifugi-bivacchi.com/rifugio.cfm?id=217

La situazione contingente ci mette tutti d'accordo, il pasto viene servito alle 12:30, ed è finito tutto, possono darci solo panini! Evvai mai una gioia, contrattiamo un mezzo di rosso e due caffè, in questo modo ci abbuonano l'euro che viene richiesto a chi consuma il pranzo al sacco all'interno del rifugio, alla faccia di babilonia e di tutti i babilonesi! Mangiamo su un tavolaccio ed attorno a noi ci sono molti escursionisti in avanti con l'età, che dopo aver mangiato si mettono a giocare a carte, che tempi mi sembra di essere tornato indietro nel tempo! Dopo un po' ci prepariamo ed usciamo per concludere il percorso, rintracciamo il nostro sentiero, che dovrebbe essere il nr. 10, verso San Pietro al Monte e poi il paese di Civate. Dopo un po' troviamo il cartello indicatore con il nr. 11 ed indicazione Civate, ci viene un piccolo dubbio, ma proseguiamo imperterriti, tanto dobbiamo scendere. Ad un certo punto vediamo il complesso monastico sopra di noi; conveniamo che abbiamo sbagliato sentiero, ma non riusciamo a capire dove sia avvenuto l'errore, ci penseremo dopo.

Per non sapere ne leggere ne scrivere, facciamo una cosa che non si dovrebbe mai fare, abbandoniamo il sentiero e ci inoltriamo nel bosco, fortunatamente dopo un po' troviamo un altro sentiero che sale, e riprendiamo la strada per la Chiesa.A ppena giunti, scorgiamo il cartello del seniero nr. 10 per il Monte Cornizzolo, evvai, anche questa volta abbiamo percorso un sentiero diverso! Entriamo nel prato del complesso e troviamo gruppi e gruppi di adulti e bambini, infatti la meta di San Pietro è nota per questo genere di frequentatori :)(Angelolinsubrico , per cortesia non commentare )

Visitiamo la Chiesa, http://www.amicidisanpietro.it/ guidati da un volontario, che ci spiega approfonditamente ogni ambiente e ci fa visitare anche l'edificio posto al di fuori del complesso. Alla fine della visita prendiamo la mulattiera e scendiamo a valle, incontriamo la fine/inizio del sentiero nr. 11, quello che avevamo lasciato in precedenza e cerchiamo di raggiungere la stazione di Civate. Sulla vecchia provinciale vediamo una fermata dell'autobus, e leggiamo che 'l'accesso alla vettura è consentito solo a passeggeri muniti di biglietto acquistato a terra'; in altre parole ' i biglietti prima', come aveva detto il nostro amico di Faggeto Lario! Corsi e ricorsi storici! Abbandoniamo l'idea dell'autobus e andiamo diretti alla stazione di Civate, sperando nel treno, da notare che non abbiamo potuto verificare gli orari prima di partire. Qui, ambiente a dire poco decadente, senza nemmeno un orario aggiornato, troviamo una bacheca con l'orario dal 10 dicembre 2006 al 9 giugno 2007! Teniamo duro, cerchiamo di interpretarlo e troviamo un'unica possibilità di uscita dalla situazione in cui siamo, un treno alle 18:29 per Lecco, l'unico che risulta circolante nei festivi, gli altri 'NON CIRCOLANO NEI GIORNI FESTIVI'! Siamo molto perplessi, cerchiamo di raggiungere Mario ed il fratello di Ciccio tramite SMS per farci controllare su internet l'orario corrente, ma non abbiamo fortuna. Alle 18:25 , il segnale rosso in direzione Lecco, comincia a lampeggiare, avviso subito Ciccio e tutti e due speriamo, nel profondo dei nostri cuoricini, che sia il segnale dell'arrivo del treno. Infatti eccolo apparire in lontananza, lo sentiamo fischiare allegramente annunciando il suo arrivo! Che gioia, vederlo, sentirlo arrivare e captare il cigolio dei freni sulle rotaie, che poesia!




P.S.1 Colgo adesso il passo di Robinson Crouse quando vede in lontananza la nave che accosta all'isola in cui risiede da lungo tempo! Bene, via verso Lecco, senza biglietto, e dove mai avremmo potuto comprarlo? Il nostro senso civico ci spinge a cercare un controllore, di cui non troviamo nemmeno l'ombra, a questo punto aspettiamo il termine del viaggio, l'arrivo nella stazione di Lecco e la coincidenza per Milano. A Lecco ci procuriamo il biglietto e ci mettiamo sul marciapiede in attesa della coincidenza. Nemmeno a farlo apposta, al sopraggiungere del treno, pieno all'inverosilmile di gitanti e pedolari settimanali, da un finestrino mi sento chiamare, è Barbara che rientra a Milano con la pupa, la raggiungiamo e facciamo il viaggio in compagnia! Il mondo è proprio piccolo! A questo punto finisce l'avventura, alla prossima! ciao!




P.S.2: Ciccio e' proprio innamorato... l'album fotografico di questa gita ha come titolo "Da Chiasso a Civate". Pensava di essere in Svizzera...





7 Ottobre 2007 - Appunti di Viaggio: Alta Via Lariana

20071007_moltrasio_bugone

Per questa volta dovete portare pazienza, e per ben due motivi:

1. il capo blog si e' dato alla macchia, per cui per la prima volta pubblico io gli appunti di viaggio.

2. non ho partecipato alla gita!

E ora veniamo alla cronaca della giornata (a cura del Grande Chenio).

Domenica 20071007
Andiamo per ordine, escursione organizzata un po' all'ultimo momento, ma tutto sommato riuscita bene! Recuperiamo una proposta di trek su internet e partiamo per l'avventura.Treno delle Nord e battello.
La giornata incomincia in un modo strano, alla biglietteria di Cadorna chiediamo il biglietto Milano - Moltrasio A/R; la cassiera risponde laconica: 'Non lo raggiungiamo'. Ciccio, ripete, Milano - Moltrasio A/R, nel senso Treno fino a Como e battello per Moltrasio. La cassiera risponde laconica: 'Allora dovete andare a Como!' Ciccio, qui perde le staffe.

Apro una parente: devo dire che da qualche settimana Ciccio manifesta strani comportamenti, o è innamorato o al lavoro lo fanno disperare, vedremo in seguito!Chiudo la parente.

Dopo una discussione di 10' con la cassiera con Ciccio che le spiega il regolamento delle Ferrovie Nord e tutte le combinazioni di biglietti che abbiamo richiesto negli ultimi due anni, decidiamo di fare il biglietto A/R per Como e di acquistare il biglietto per il battello all'imbarcadero di Como!A Bovisa, troviamo Ilmioamicochiassoso e Antonelladilorenzo che si aggiungono a noi, a questo punto siamo al completo.
Devo dire, per onere di cronaca, che Rosa alle 07:15 ha dato forfait accusando un mal di schiena, quindi lei e Pablo non saranno della partita.All'imbarcadero troviamo un gruppo di 15/20 persone con tanto di guida che prendono il battello per Torno, il gruppo è vario e chiedo alla guida il loro itinerario: Torno, Palanzone,Pognana Lario. Lo memorizzo, potrebbe tornarci utile per un prossimo futuro. Durante la navigazione Ciccio si studia l'orario della Navigazione Governativa Laghi, e commenta e ci domanda quale dovrebbe essere la differnza tra battello, traghetto e servizio veloce. Alla fine decidiamo che sul lago ci sono battellitraghettinatantinavette che effettuano il servizio di navigazione e che non c'è nessun legame tra corse,natanti ed orari. Secondo me è più facile per Prodi mettere d'accordo la sua coalizione che risolvere questo quesito!

Riapro una parente: devo dire che da qualche settimana Ciccio manifesta strani comportamenti, o è innamorato o al lavoro lo fanno disperare, vedremo in seguito!Richiudo la parente.

Arriviamo a Moltrasio, appena sbarcati scorgiamo un bellissimo bar fornito di splendide torte, qualcuno ne approfitta a mani basse, ed ho detto tutto!Studiamo una cartina e partiamo per la gita. In modo abbastanza facile troviamo la nostra mulattiera e la percorriamo senza intoppi fino al cimitero di Urio da dove inizia la salita, ciumbia come la rampa!Si sale piano piano, ma alla fine raggiungiamo il bel paese di Monti di Urio, molto carino ed ordinato e in lontananza ne vediamo un altro di cui non sappiamo il nome, lavoro per Ciccio e Google earth (http://earth.google.com/intl/it/).
Chiediamo ad un 'indigeno' la strada ed il tempo per il Rifugio Bugone (http://www.sistemalagodicomo.it/rifugi.php?id=1), che Ciccio ed io conosciamo bene, e riprendiamo senza indugio il percorso, molto bello in questo tratto, si passa un prestigioso castagneto secolare, poi si riprende la salita con la mulattiera. Giungiamo alla fine al rifugio Bugone, che delusione, è chiuso, i gestori sono a Rovenna per una sagra, peccato già mi prefiguravo il mezzo di rosso e torta di mele come dessert, sarà per la prossima volta. Consumiamo il pranzo al sacco sui tavolini con vista lago, nel periodo di sosta siamo raggiunti da due distinti gruppi di MTB tutti e due forti di sette unità, tutti formati da persone di lingua tedesca e con presenze sia femminili che maschili, questi svizzeri sono di un'altra razza!Scattiamo delle foto al panorama e nel frattempo si avvicina una Losanna con annesso ragazzo di lingua tedesca, che cortesemente ci chiede se voglimao una foto di gruppo, e velocemente ce la scatta. Pensierino, rideva come launzinker in striscia la notizia e redarguiva il fidanzatodi linguatedesca come una napoletana, ormai le donne si sono proprio emancipate! Dopo queste considerazioni spicciole riprendo il racconto e chiudo il pensierino. Piccolo consulto se prendere la mulattiera sotto iò faggio oppure seguire le indicazioni prese su internet, alla fine decidiamo per la seconda ipotesi. Si scende per la mulattiera, ripassiamo presso il castagneto e poi prendiamo per il borgo di Monti Liscione, del tutto simile al gruppo di case attraversate in salita.
La mulattiera ci porta a Moltrasio in breve tempo senza scossoni, al paese veniamo fermati da un moltrasino che in breve ci attacca un bottone raccontandoci tutte le sue attività e la sua organizzazione giornaliera, cogliamo l'occasione per chiedere informazioni sul clima e sulle attività lavorative di Moltrasio, l'unica cosa che dimentichiamo è quella di chiedere se ci siano case/appartamenti in vendita, il posto è veramente bello. Caffè di mezzo pomeriggio e poi bivacchiamo nella sala di attesa dell'imbarcadero, dove Ciccio si studia tutto il prospetto prezzi della Navigazione Governativa Laghi, noi abbiamo dei mancamenti e dei giramenti di testa, ripeto quanto detto supra.

Triapro una parente: devo dire che da qualche settimana Ciccio manifesta strani comportamenti, o è innamorato o al lavoro lo fanno disperare, vedremo in seguito!Trichiudo la parente.

Viaggio tranquillo sul battello/traghetto/natante/zattera/barca fino a Como, dove all'ingresso del Porto rischiamo di speronare un pedalò, per fortuna lo schiviamo, tutto va per il meglio.Scendiamo a terra e ci gingilliamo per Como, poi stazione e viaggio di ritorno per Milano.Tutto sommato una bella gita, a mio avviso congiungerei in un giorno le due effettuate precedentemente e per la precisone:partendo da Cernobbio (vedi http://egctc.blogspot.com/2007/09/appunti-di-viaggio-cernobbio-cernobbio.html ), tappa al Rifugio Bugone e poi discesa per Moltrasio (vedi http://egctc.blogspot.com/2007/10/7-ottobre-trekking-moltrasio-monti-di.html), sarà per un'altra volta.

APPUNTI DI VIAGGIO - BICI LAGO MAGGIORE 10 SETTEMBRE 2006

GITA IN BICI LAGO MAGGIORE 10 SETTEMBRE 2006

Questa volta ci siamo lasciati convincere da un articolo del giornale che sponsorizzava un percorso in bici a ridosso di Stresa.
Il percorso era bello, ma solo per ciclisti allenati, ma questo l'abbiamo scoperto dopo!
Andiamo per ordine.
Treno da Stazione Porta Garibaldi a Baveno, con breve visita alla ridente cittadina rivierasca.
Stazione di Baveno.
Downtown Baveno.

Lungo lago di Baveno



Una foto della Cima Coppi, ci voleva, da notare la vecchia targa del Touring Club.



Poi finalmente arriviamo a Stresa, dove ci accingiamo a scatatre le foto di rito.






Ciccio sl lungo lago di Stresa.Dimenticavo, qui Ciccio viene abbordato da una indigena, femminile di indigeno, ma la cosa finisce in gloria!!!



L'immancabile foto ricordo degli Alpini

Panorama dell'Isola Bella.

E poi si rientra a Milano!
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