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VASCA METROPOLITANA PRE NATALIZIA

Milano, 14 dicembre 2008
Vasca domenicale per down town Milano. Ci si trova in Galleria, il solito gruppo dello zoccolo duro, per effettuare una bella vasca domencale pre natalizia.









La prima cosa che facciamo è quella di immortalare la cupola della galleria addobbata con delle luci azzurre e lo stemma del Comune di Milano al centro.
Poi decidiamo di organizzare la vasca visitando i punti nodali del centro meneghino:
piazza Scala, Palazzo Mezzanotte ,
Molto bello, un effetto coreografico interessante.
il Castello ed il mercatino di via Orefici.
Il programma , insomma bello ricco ed interessante!
Piazza Scala la troviamo piena di gente, con una lunghissima fila in coda per visitare una mostra allestita a Palazzo Marino, desistiamo e poi abbiamo già il nostro nutrito programma.
Dopo la visita a Piazza Scala ci dirigiamo verso Palazzo Mezzanotte, e per raggiungerlo attraversiamo Piazza Duomo dominata da un immesno albero natalizio, molto molto bello.
Ciccio ci spiega le fasi dell'allestimento, ormai passa sempre in Piazza Duomo e conosce tutte le novità. Dimenticavo, adesso è fan del gruppo 'pensionati che osservano i lavori' , devo dire che è un degno membro dell'associazione!!












Finalmente giungiamo in Piazza degli Affari e qui ci divertimao a scattare un po' di foto con sullo sfondo il Palazzo Mezzanotte. Ci concediamo una breve sosta golosa presso un noto caffè della zona, dove ci gustiamo un ottimo caffè con panna, non posso menzionare il nome perchà sarebbe pubblicità, ma se volete avere l'indirizzo basta scrivere alla mail info@curiosandi.com


La passeggiata continua, adesso è la volta del castello,
prima di giungere riusciamo a scattare qualche foto sulla stazione di bici a noleggio dell'ATM in piazza Callas





Adesso il Castello Sforzesco non può scappare! Il giro è quasi terminato, breve sosta tra le bancarelle di Via Orefici , qui ne troviamo una che vende calamai e pennini, Mario ricorda il secolo scorso quando scrivevea col pennino ed utilizzava la carta assorbente, che tempi da libro Cuore!!!








Bene, ormai è fatta, ci manca la foto ricordo in piazza Duomo , ma decidiamo di non scattarne una 'classica' ma di riprodurre la mitica scenetta del film 'Totò, Peppino e la malafemmina'.
E' chiaro che Mario farà il ghisa, Ciccio Totò, ed il dorico Peppino, visto che è più 'rotondo'.
Di seguito l'originale e la riedizione!!!













E adesso i saluti.
Che dire, non può assolutemnte mancare la foto del Duomo , ripulito di fresco, con la madonnina che si intravede tra le guglie.



BUON NATALE !!

APPUNTI DI VIAGGIO - VASCA METROPOLITANA 30 NOVEMBRE 2008

Questa volta i 'ragazzi' di Curiosandi non sono andati extra muros ma hanno effettuato un tranquillo pomeriggio metropolitano.
L'organizzazione prevedeva una visita culturale ad una mostra a Palazzo Reale, per il dettaglio:
Da Canaletto a Tiepolo
I capolavori della collezione Terruzzi in mostra a Palazzo Reale
Dal 03/10/2008 al 11/01/2009
Palazzo RealeMilano (MI)
Piazza Duomo, 12
la visita è stata interessante non c'è che dire.
Poi appuntamento in Galleria con Ciccio per la vasca domenicale
Insomma un bel pomeriggio metropolitano!!

ciaoo

Particolra del Duomo, ripulito!!!

In Galleria


In Galleria


Vasca!

ENOGASTRONOMIA IN VAL CALEPIO - 16 NOVEMBRE 2008

GITA ENOGASTRONOMICA IN VAL CALEPIO

Ragazzi, il ginocchio de Ildorico ancora fa le bizze, e si passa ad una organizzazione enologicogastronomica.
Su Internet abbiamo scovato un appuntamento di cantine aperte nella zona della bergamasca e quindi abbiamo organizzato la gita verso San Paolo d'Argon , Grumello al Monte e Castelli Calepio.
Giornata stupenda di sole , con un bellissimo cielo limido novembrino.
A San Paolo d'Argon prendiamo un bel caffè in un bar del posto e, da bacheca, troviamo sul tavolo del bar, i classici giornali della domenica, La gazzetta dello Sport e L'Osservatore Romano!
Da non credere!!!
Chiediamo al barista indicazioni per la nostra meta e ci indica senza problemi la strada, dandoci anche ragguagli 'intimi' sulla cantina, e dicendoci che produce vini di qualità.
La visita alla cantina è decisamente interessante, beviamo i bianchi ed i rossi prodotti dalla casa e ci soffermiamo col propietario che ci spiega di un vino, Imberghem, che non conosciamo.
Alla fine, acquisto e richiesta di info per un locale dove gustare cucina bergamasca.
Ci suggersice di recarci a Monasterolo del Castello, presso il Lago di Engadine.
Errata Corrige - Endine







Qui approfittiamo della bella giornata per passeggiare sul lungo lago attrezzato e scattare le foto di rito!
Chiaramente Il Dorico non c'è mai, le scatta sempre lui !!!

Dopo il giro rilassante scegliamo il ristorante e ci sbafiamo un bel pasto da muratori, casoncei alla bergamasca, bocconcini di cervo e polenta, Val Calepio Bianco, caffè.
Insomma, non ci siamo fatti mancare nulla!
Ad onor del vero, Ciccio ha mangiato un menù diverso dal nostro, se vi interessa lo pubblicherò in seguito nei commenti.
Pomeriggio di riposo, con visita ad altra cantina con assaggio guidato da un sommelier professionista.
Ci da alcune linee guida per una corretta degustazione, per riassumere, visiva, olfattiva e gustativa.
Interessante, semplice ma efficace.


Ormai la giornata volge al termine, con un bel tramonto rosso fuoco ci dirigiamo verso Milano, in quesa circostanza verso OVEST, e senza troppi scossoni, tranne l'immancabile incidente sulla tangenziale arriviamo a casa in largo anitcipo per poter vedere fin dall'inizio N.C.I.S.
Ed ho detto tutto!!
Ciaoooo

SI FA PRESTO A DIRE APPUNTI - 09 NOVEMBRE 2008

COLORNO FONTANELLATO

Uscita pregevole, il dorico con ginocchio fuori uso chiede una tregua nelle passeggiate montane, ci si accorda per una uscita enogastronomica nel parmense.
Quindi Colorno e Fontanellato.
La visita a Colorno è molto interessante, come detto dall'ingegnere usufruiamo di una guida che ci accompagna nella visita della reggia dei Borbone Parma.
La guida un Mughini della Bassa ci spiega con dovizia di particolari che tutti i tesore della Reggia sono stati portati via dai Savoia a Torino o a Roma, Quirinale. In altre parole aveva a mente tutto l'inventario della Reggia e di volta in volta ci aggiornava di dove i 'pezzi' erano stati trasportati.
Nota: la scrivania dalla quale Giorgio parla al Quirinale durante il messaggio di fine anno, è della Reggia di Colorno!









A Fontanellato abbiamo visitato la basilica dei Domenicani, dedicata allla Madonna del Rosario. Chiesa molto bella, ricorda in parte la Basilica di Rho.


Per finire gita nel centro storico di Fontanellato per ammirare il borgo antico e la Rocca dei San Vitale, circondata dal fossato in piena efficienza e attorniata da case e palazzi in stile.







A proposito, i detrattori hanno già detto delle bancarelle della Fiera di San Martino, dove il Dorico ha potuto ammirare quelle culinarie con le prelibatezze della norcineria parmense. Ma una nota è sfuggita, una bancarella per una pesca di beneficenza dove il dorico ha estratto un biglietto con un premio discreto, un bellissimo ombrello da cartella, nemmeno tanto male nell'abbinamento dei colori!!

Evvai!!

SI FA PRESTO A DIRE APPUNTI - CAMAGGIORE 26 OTTOBRE 2008

Giornata molto bella e soprattutto cielo terso e limpido. Si parte da Milano alle 08:00, tranquilli c'era il cambio ora legale vs solare!Rapidamente con la Trek Mobile raggiungiamo Dervio e qui chiediamo della Chiesa di San Quirico ad un aarzilla signora, che con dovizia di particolari ci indica la strada, da qui in poi attingiamo alla nostra guida.Si sale per una bella mulattiera in modo tranquillo, passiamo attraverso diversi borghi, alcuni attrezzatisissimi altri meno, fino a raggiungere Monte Basso, Monte Alto, dove sentiamo una radio a tutto volumo che ci diletta con canzoni d'epoca, 'Parlami d'Amore Mariù, ed ho detto tutto.Senza fare commenti, raggiungiamo Pratomagno e qui ci spingiamo su di un'altura pe rgodere il panorama, il tempo ci permette di ammirare il lago di Como e sulla sponda opposta il profilo del Monte Grona ed in lontananza il Crocione ed il Tramezzo, alcuni di queste cime ci hanno visti protagosnisti in altre escursoni.La salita procede tranquilla, ildorico, rimane indietro, un po' attardato, ma ormai anche nelle altre gite ha segnato un po' il passo.Riprendiamo il cammino, non sena aver ammirato le linee del Legnoncino e del Legnone, che si stagliano alle nostre spalle.Abbiamo anche modo di scambiare due chiacchiere con un valligiano, che ha un piccolo allevamento di capre, e ci spiega alcune tecniche di allevamento e di cura delle capre, tutta cultura.Riprendiamo il percorso e raggiungiamo un bellissimo pianoro che gradatemente sale verso Camaggiore. Qui Marietto scambia due chiacchiere con dei gitanti lombardi come lui e non se la finisce più di parlare con questi nostri occasionali compagni. La comitiva, giunta in auto, era composta da nonna, tre nipoti femmine sui 16 anni, due quarantenni, una ragazzina sui dieci anni, ed un marito, non abbiamo capito di quale delle quarantenni, nemmeno Marteitto è riuscito a svelare l'arcano.Con passo tranquillo arriviamo a Camaggiore, i nostri amici ci salutano, hanno la colazione al sacco, ma ci indicano la presenza di un 'ristoro', che vista l'ora, 12:30, ci solletica la fantasia.

Raggiungiamo il ristoro, vuoto, chiediamo se possiamo mangiare e ci dicono che non c'è problema, prendono l'rodinazione, polenta con brasato, Marietto, polenta con porchetta, il dorico, polenta e formaggi il begano.Ci sistemiamo e torna la sciura, dicendoci che dobbiamo attendere una mezz'ora, avevano le ordinazioni per l'una, e quindi la cucina è indietro.Facciamo buon viso e cattivo gioco, chiediamo il vino e ci spariamo i nostri panini, per ingannare l'attesa.Il vino, direte voi, la sciura ci porta un bottiglione da un litro e mezzo, infatti siamo in tre, mezzo per uno, fa esattamente un litro e mezzo!
Al termine della mezz'ora ecco apparire un piatto di legno, con annesso coltello, con una polenta enorme, ed in successione delle coppette col brasato, delle scaloppine con i funghi, ed un tagliere di formaggi da far paura. Ignoriamo il fatto di aver chiesto la porchetta, il dorico, e ci mettiamo a mangiare di lena, per il bere, già avevamo dato, ed ho detto tutto!Con Mareitto dividiamo i piatti di carne, e poi assaggiamo anche i formaggi del Ciccio, che piange lacrime di coccodrillo, dicendo che non avrebbe dovuto mangiare il panino, gli ha rovinato l'appetito.

Qui , devo dire, ildorico, mostra un fondo da grandi pianure, e piano piano cerca di non lasciare prigionieri, devo dire riuscendoci.Nel frattempo il locale, si va riempendo di locali, uno sembrava il Colombo dei Legnanesi, camicia a scacconi e gilet blu elettrico, barba incolta con pizzetto mefistofelico, gli altri erano più o meno sulla sua lunghezza d'onda.Seduti al tavolo giocano a carte e passano il tempo fumando e bestemmiando alla grande. Che vi devo dire, fino al pranzo tutto ok, ma dopo...

Ormai noi siamo alla fine e chiediamo il caffè ed il conto, quest'ultimo non divisibile per tre, ma che ci volete fare.Riprendiamo la marcia, la frazione è piena di villegianti della domenica e ci dirigiamo verso il successivo agglomerato attraverso una vecchia mulattiera inerbita.

Piano piano raggiungiamo la frazione e qui riprendiamo il bivio che ci deve condurre a Pratomagno.Il sentiero è a mezza costa, più alta che mezza, ma dopo un po' ci conduce alla meta.


Da qui giù in picchiato verso Dervio, dove dopo circa un'ora raggiungiamo la fedele Trek Mobile.Anche questa è fatta, alla prossima!!!

SI FA PRESTO A DIRE APPUNTI - 28 SETTEMBRE 2008

Questa volta Mario ci ha preso, le previsioni davano bel tempo e bel tempo è stato.
Organizzazione semplice e dell'ultimo momento, per i partecipanti e per le caratteristiche
della gita ci ha già pensato Manfred nell'apposito articolo:
http://www.curiosandi.com/2008/09/28-settembre-2008-spider-canio-sullalpe.html
a me non resta altro che riportare alcune note di colore.

L'INSUBRICO AVEVA RAGIONE
Il nostro percorso è segnalato di tipologia EE, Escursionisti Esperti, ed infatti abbiamo
incontrato diversi tratti attrezzati con catene e numerosi passaggi insidiosi.Bene, all'inizio del sentiero, abbiamo incontrato anche un bambino delle scuole medie col padre, che si cimentavano nel percorso. Come dice l'Insubrico, i bambini del nord all'asilo percorrono il sentiero per Civate, alle elementari il sentiero del viandante e poi alle medie gli altri.Una cosa strana, abbiano notato l'assenza della madre del bambino, a nostro avviso doveva essere di sotto il Po, ed il padre cercava di inculcare nel figlio i bacilli nordici!!!

LA CAMPESTRE
Nel primo tratto, quello più tranquillo, abbiamo avuto l acompagnia di un gruppo di podisti
che partecipavano ad una corsa campestre/montana con partenza da Mandello del Lario, abbiamo sperato di vedere comparire all'improvviso Mauri, ma per nostra delusione non l'abbiamo visto.

CASCATA DI ERA
Foto ricordo con il sirenetto adagiato sullo scoglio alla base della tripartita cascata di
Era.Ed ho detto tutto.

L'OSTE
Rifugio presso la Chiesa di Santa Mara in Olcio, gestito da un oste nordico al 100%, ci
parlava in stretto dialetto della valle, Manfred sostiene di averlo compreso alla
perfezione, non ho dubbi, io non ho capito nulla, solo che aveva degli amici burloni e che
il suo mestiere lo sa fare, il bianco era un trebbiano d'abruzzo, ma almeno un cortese non
si poteva avere???



LA PALESTRA DI ROCCIA
Nel percorso abbiamo trovato una parete rocciosa attrezzata con delle catene. Ciccio ha
voluto a tutti i costi essere immortalato nella salita, ed il sottoscritto ha effettuato una ripresa filmata. la cosa mi insospettisce, ci deve esser qualcosa sotto, di solito dietro
queste manifestazioni di prestanza fisica, si nasconde sempre una donna.Poi vedremo.


L'UOMO BIONICO
Devo essere sincero ci è mancato, nei passi più impegnativi, che noi tre abbiamo affrontato stringendo le catene con entrambe le mani, lui li avrebbe fatti trattenendo la catena con i denti e suonando il Bodhrán con le mani.Questi nordici!


LEGENDA:
Gradi di difficoltà dell'escursionismo
EE = Escursionisti Esperti -
sono intinerari generalmente segnalati ma conqualche difficoltà: il terreno può essere costituito da pendii scivolosi di erba,misti di rocce ed erba, pietraie, lievi pendii innevati o anche singoli passaggirocciosi di facile arrampicata (uso delle mani in alcuni punti). Pur essendopercorsi che non necessitano di particolare attrezzatura, si possono presentare tratti attrezzati se pur poco impegnativi. Richiedono una discreta conoscenza dall'ambiente alpino, passo sicuro ed assenza di vertigini. La preparazione fisica deve essere adeguata ad una giornata di cammino abbastanza continuo.

Gli Strumenti Musicali della Cultura Celtica
Il Bodhrán
Tradizionale strumento a percussione suonato battendo a ritmo la pelle con le dita. Di solito il bodràn è fatto con pelle di capra

Le escursioni sulle Grigne
L'itinerario
http://www.aptlecco.it/escursioni/grigne/mandello.html

Il vino
Trebbiano d'Abruzzo

La Denominazione di Origine Controllata “Trebbiano d'Abruzzo” è riservata al vino bianco, che risponde alle condizioni e ai requisiti del disciplinare di produzione. Il vino deve essere ottenuto dalle uve provenienti dai vitigni Trebbiano d'Abruzzo e/o Toscano (possono concorrere altre uve a bacca bianca autorizzati fino ad un massimo del 15%).
Le uve destinate alla produzione del DOC devono essere prodotte nel territorio Abruzzese, vigneti ubicati in terreni collinari o di altopiano la cui altitudine non sia superiore ai 500 metri s.l.m. (fatta eccezione per alcune zone ai 600 metri). I sesti d'impianto, le forme di allevamento e i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche dell'uva e del vino, è vietata ogni forma di forzatura. La resa massima di uva ammessa alla produzione del Trebbiano d'Abruzzo non deve essere superiore a 140 q.li per ettaro di vigneto, mentre la resa massima dell'uva in vino non deve essere superiore al 70%. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell'interno della zona di produzione, il vino ottenuto non può essere immesso al consumo prima del 1° Gennaio successivo all'annata di produzione delle uve. Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 10%.


CARATTERISTICHE DEL VINO

Colore: paglierino.Odore: vinoso, gradevole, delicatamente profumato.Sapore: asciutto, sapido, vellutato, armonico.Titolo alcolometrico totale minimo: 11%.





PARCHI APPUNTI DI VIAGGIO - RIFUGIO VENINI

Anche questa volta il TG3 l'aveva detto, pioggia e tempo brutto.
Ma incuranti delle previsioni Marietto, Ciccio Arrabbiato ed il dorico partono per questa gita.

Il tempo, come detto, è bello nuvoloso, vedi foto infra, e poi una leggera pioggerellina ci accompagnerà per gran parte della giornata.
La passeggiata non è male, una bella camminata sulla vecchia strada militare che dal paese di Pigra ci porta prima:
Alpe di Colonno,
che doveva essere la meta di una precedente gita,
poi rifugio Boffarola
ed infine il Rifugio Venini, meta della tappa odierna.


Certo che dal Rifugio Venini si sarebbero potute visitare le fortificazioni della Linea Cadorna, ma data la visibilità a stimata in 10 metri, abbiamo rinunciato.
Ed anche questa volta la nebbia e dil brutto tempo ci hanno accompagnato.
Speriamo in meglio per il futuro!!!
P.S:- Questa volta Ciccio, pur compiendo gli anni, era arrabbiato col mondo del lavoro, ma è meglio non addentrarci in queste questioni!

ASPETTANDO GLI APPUNTI DI VIAGGIO - MONTE SAN PRIMO 07 SETT 2008

Le previsione del TG3 erano catastrofiche, pioggia da mattina a sera.
I nostri non si sono fatti intimorire, c'era con loro la guida alpina di mezza montagna Mauri, e con lui non temono nulla!Anche il dorico, che riprende ad uscire in montagna trascorso un mese sabbatico dopo le ben note vicende di fine luglio.vedi il link
http://www.curiosandi.com/2008/07/25-luglio-2008-il-sentiero-che-non-ce.html

La mattina a Milano un pallido sole settembrino illumina il cielo, vedi foto.

Ci si trova in perfetto orario sul luogo dell'appuntamento, piazzale davanti la Chiesetta della Madonna del Ghisallo.


Ma poi meglio non pensarci e concentrarsi sulle foto scattate di volta in volta.

Dimenticavo, non dico nulla all'insubrico, sennò mi dice che questa gita la fanno i bambini dell'asilo a gamba zoppa!!




Gli appunti a Mario, che è super partes, perchè il sottoscritto direbbe che tutte le gite dove c'è l'uomo bionico Mauri o lui le suggerisce, il tempo è nuvoloso o piove, ed ho detto tutto!





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