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APPUNTI DI VIAGGIO - SECONDA PUNTATA - BICICLETTA CHE PASSIONE 15 AGOSTO 2008

GITA CICLISTICA DA PESCHIERA DEL GARDA A DESENZANO

Da Borghetto sul Mincio a Desenzano


Riprendiamo il nostro percorso da Borghetto sul Mincio , Monzambano e dopo diversi tagli e richieste di informazioni arriviamo a Castellaro Lagusello.Qui il dorico si ricorda di esserci già stato in precedanza e per la precisione nella gita organizzata da Silvia in occasione delle Cantine Aperte.vedi Troviamo il ristorante consigliato dal cugino dell'Umberto e dopo alcune trattative, siamo alle 14:00, riusciamo a sederci al tavolo ed a consumare il nostro pranzo di ferragosto, vedi in calce il menu.Dimenticavo, sulla strada avevamo provato a chiedere ospitalità ad un agriturismo, niente da fare, cucina chiusa! Che tempi, e poi dicono che c'è la crisi!
Dopo il caffè, ci dirigiamo in centro e visitiamo il borgo ed una piazzetta dove un appassionato coltiva dei bellissimi bonsai, scambiamo due chiacchiere col signore e poi ci apprestiamo a proseguire.Nel frattempo, il manubrio della bicicletta del Libanese comincia a dare i numeri, nel senso che si sta allentando, siamo nel panico, infatti non è molto sicura la guida.
Durante la marcia, vediamo un garage aperto e ci fermiamo, esce una sciura che alla nostra richiesta di una brugola, tira fuori la cassetta degli attrezzi e comincia a cercare con noi l'attrezzo più idoneo, siamo fortunati, infatti troviamo la brugola e la simpatica signora, presa a compassione, ci regala l'attrezzo!Chiediamo la strada, San Martino della Battaglia e poi Desenzano; ci da le indicazioni e salutiamo riprendendo la marcia.
Tappa anche a Pozzolengo con foto al monumento ai caduti e visiata la castello.



Finalmente, il libanese ha la bici in ordine e senza problemi ci dirigiamo verso San Martino della Battaglia, a dire il vero verso l'Ossario e la Torre.
Arriviamo all'Ossario e qui, devo dire, ci commuoviamo, infatti nella chiesa ci sono i teschi dei soldati morti nella battaglia, la vista è molto commovente e noi non ci aspettavamo per nulla una cosa del genere.Forse, vestigia di questo genere devono essere in città, a continuo ricordo delle disgrazie e delle ferite di tutte le guerre.Scusate lo sfogo.


Poi, ci dirigiamo alla visita della Torre di San Martino, devo essere sincero, deve essere stata costruita per esaltare le vittorie della guerra , ma nella sua semplicità mi tocca moltissimo e non ha l'idea di essere una esaltazione, ma una mera presa di coscenza delle sciagure umane.
Nota di colore, trovo il busto bronzeo di Villarey, dovete sapere che vicino casa, nella dorica, c'è la mitica Caserma Villarey, ora sede dell'Università di Economia e Commercio, ma una volta presidio di fanti nel cuore della città di Ancona.
Vedi anche
http://www.curiosandi.com/2008/08/appunti-di-viaggio-15-agosto-2008.html
Saliamo la torre fino alla sommità. dove si ammira uno stupendo panorama sul lago di Garda, e poi visitiamo il museo, piccolo , a dire il vero sul retro della torre.
Adesso il tempo comincia a stringere, si è fatto tardi, scendiamo la collina di San Martino e domandiamo la starda ad una scura sessantenne, bionda, naturale...., che con spiccato accento partenopeo ci indica la strada per Rivoltella e Desanzano.
La sciura, meglio dire la siggnò, ci dice di seguirla, ed in effetti, alle varie curve si ferma ad aspettarci, fino a quando , giunta alla sua meta si ferma niobamente rispsiegandoci il percorso. Che tenera,le avremo fatto pena!!!
Arriviamo a Desenzano, qui leghiamo le bici e ci fermiamo sul corso, la vasca a dire il vero; è uno spettacolo simpatico, il dorico in tutina da ciclista, il libanese in semi sportivo, passeggiare per la vasca di Desenzano, con tutti i presenti in tiro per la giornata festiva di ferragosto, da non dimenticare!!

Decidiamo di fermarci a cena e di prendere un treno più tardi, individuiamo una trattoria che ci ispira, ma fatalità, tutta la strada è senza luce, saranno forse i temuti temporali??
A questo punto troviamo in fretta e furia un altro ristorante, dove consumiamo il nostro pasto ed abbiamo la fortuna di scambiare due chiacchiere con un Conte Ugolino addetto al taglio dei salumi che ci spiega il motivo della mancanza dell'energia elettrica a Desenzano: è l'enel che , sapendo dei temporali , sta provando "le valvole", e quindi stacca l'energia dfi volta in volta nelle varie zone, per evitare disastri.
Anche il libanese, scuote il testone incredulo, ma questo è il mondo!
Salitona finale verso la stazione di Desenzano e finalmente il treno per Milano ci accoglie nel suo grembo fino alla Centrale, il dorico se la dorme della grossa, mentre il libanese legge i suoi fumetti.
Bene anche questa è fatta.!







Dimenticavo, un po' prima di mezzanotte sono passato da Parco Sempione, per tornare a casa,c'erano mille e mille persone, tutte a guardare i fuochi d'artificio, Piazza Castello bloccata al traffico tutti col naso all'insù, e poi dicono che a Milano ad Agosto non c'è nessuno, non è proprio così vero!


PRANZO DI FERRAGOSTO

Ristorante in Castellaro Lagusello
Salame mantovano

Prosciutto e melone

Giardiniera in aceto e bruschette all'olio

Luccio in salsa appetitosa


Lunette di spinaci all'ortica

Risotto al radicchio

Bigoli al pesto e basilico


Sorbetto al limone


Fesa con salsa ai funghi

Roastbeef di manzo al Madera

Patate al timo ed insalata mista


Dessert della casa

Acqua. vino della casa


GLI APPUNTI PRECEDENTI SONO ALL'INDIRIZZO IN CALCE
http://www.curiosandi.com/2008/08/appunti-di-viaggio-prima-puntata.html


APPUNTI DI VIAGGIO - PRIMA PUNTATA - BICICLETTA CHE PASSIONE 15 AGOSTO 2008

GITA CICLISTICA DA PESCHIERA DEL GARDA A DESENZANO

Da Peschiera del Garda a Borghetto sul Mincio

Ferragosto, le previsione meteo danno notizia di tempeste e nubifragi su tutto il Nord Italia, vedi il dettglio infra.Il libanese, tituba e cerca la mantella per sicurezza. Il dorico studia il meteo della ARPA Lombardia,
http://www.arpalombardia.it/meteo/bollettini/bolmet.htm
ed alla fine sembra che uno spiraglio ci possa essere sul Garda, i ragazzi Silvia&Pablo passano la mano temendo il peggio.Quindi si parte, appuntamento alle macchinette gialle in Stazione Centrale, devo dire che il libanese è puntuale, non l'avrei mai detto.Biglietti e treno per Peschiera del Garda, sotto un cielo nero e carico di nuvole, l'unica cosa positiva, almeno per ora, è che non piove!Il viaggio scorre tra l'approfondimento delle cartine stamapte il giorno precedente e tutto sommato in fretta siamo alla meta.Qui ci rechiamo down town Peschiera e visitiamo la bella cittadina approfittando anc

he per concederci una bella colazione in un bar sul corso principale.
Il tempo è migliorato, le nuvole non sono così nere e si stanno lenamente diradando, speriamo continui così.La cittadina è piena di gente, che contrasto con Milano, qui abbiamo modo di vedere tanti turisti sia italiani che stranieri affollare la passeggiata ed i bar, che folklore;naturalmente anche tante turiste femmine !!!
Anche noi,da bravi turisti ci rechiamo all'ufficio informazioni, e chiediamo del materiale su piste ciclabili.La gentile signora presente, con marcato accento tedesco, ci consegna una cartina specificandoci che non si tratta di piste ciclabili ma di strade percorribili in bici! Questi tedeschi, ancora non riesco a capire come abbiamo fatto a perdere la guerra!
Breve giro sul Lungolago Garibaldi, eh quando le strade si chiamavano Via Roma, i Corsi Vittorio Veneto, i Viali della Vittoria e le Piazze Trento e Trieste.
Qui finalmente il cielo si apre e riusciamo anche a vedere dei bagnanti distesi sui lettini a prendere il sole, vorremmo inviare un MMS a Pablo, ma la tecnologia non ci arride, mentre riceviamo e rispondiamo ad un SMS del nostro amico ilsubaqueo che commenta la dubbia precisone delle previsioni meteo!
Recuperiamo le bici e partiamo per la prima tappa, dobbiamo imboccare la ciclabile del Mincio che porta verso Mantova.la troviamo con facilità, la ciclabile è bellissima, ampia e completamente pianeggiante, questo rispetta in pieno i requisiti funzionali del libanese in fatto di gite.La Sabrina sarebbe sicuramente schizzata a la tête du peloton e fatto l'andatura facendoci penare!Il nostro percorso, ci indica di lasciare la pista ciclabile e di recarci a Monzambano, chiaramente il paese è posto su di una collina, e qui si suda!Visitiamo la Chiesa Madre ed il Castello, anche questo arroccato ancora più in alto rispetto al paese. il libanese si comporta bene, sbuffa e soffre in silenzio.Del castello rimane solo una torre visitabile, mentre gli altri locali sono adibiti ad abitazioni private, la cosa più simpatica è che all'interno delle mura ci sono degli orti, che cosa stramba, invece di avere delle semplici reti per segnare il confine, questi orti hanno delle mura medievali!

Al paese fermiamo un indigeno, nel senso di un locale, e gli chiediamo consiglio su dove mangiare ed indicazioni sulla nostra strada.
Il nostro amico, in camicia verde, nasone ed occhiali con montatura dorata, sembra il cugino dell'Umberto, e devo essere sincero anche da come parla, gli assomiglia tantissimo.Ci da delle indicazioni che debbono essere interpretate, ci dice girate a destra ed indica con la mano la sinitra, girate a sinistra ed indica con la mano la destra. Non prendete la strada a sinsitra sinistra, ma quella a sinistra, insomma, con un decoder ad hoc le indicazioni potrebbero anche essere utilizzabili!!!
Parlando parlando, ci suggerisce di fare un salto a Borghetto, frazione di Valeggio sul Mincio per vedere il ponte Scaligero e poi di recarci a Castellaro Lagusello, tappa prevista nel nostro giro,dove ci menziona un paio di ristoranti, uno caro ed uno che invece ci consiglia vivamente, e da lui frequentato in passato.
Per i nomi e le recensioni scrivete a:
info@curiosandi.com
non vogliamo fare pubblicità gratuita.
Bene, facciamo una cosa che farebbe inorridire Silvia e Sabrina, cambiamo il giro, ma che ci volete fare; da un dorico ed un libanese vi dovete aspettare questo ed altro! :)Riprendiamo la ciclabile e raggiungiamo Borghetto in un battibaleno.
Il paese è molto simpatico, anche se molto ma molto turistico. Su di un ponte scorgiamo la statua di San Giovanni Nepomuceno, il San Giuan fa minga ingann, protettore delle acque.

Giro turistico e decisione di tenere duro per mangiare, anche se sono già le 12:30, ci fidiamo del cugino dell'Umberto, tenedo fede e ponendoci l'obiettivo di raggiungere il paese di Castellaro Lagusello, ma nel frattempo siamo attratti dal castello di Valeggio, ed anche se posto alla sommità del colle, dove li dovrebbero costruire i castelli secondo voi, ci incamminiamo per la salita per visitarlo.
Dopo aver scalato il colle hors catégorie, che il dorico affronta con andatura en danser ed il libanese pedibus calcantibus, finalmente riusciamo ad arrivare alla sommità ed ammirare lo splendido panorama,il castello consta solo delle mura e di poche altre strutture non visitabili.



PREVISIONI METEO PER VENERDÌ 15 AGOSTO 2008
Stato del cielo: da nuvoloso a molto nuvoloso ovunque. Nelle ore centrali sulla Pianura nuvolosità in rapida evoluzione, con frequenti ed ampie schiarite alternate a rannuvolamenti. Dal pomeriggio attenuazione della nuvolosità a partire dai settori occidentali.
Precipitazioni: a carattere di rovescio e temporale ovunque. Su Alpi e Prealpi diffuse sin dalla mattina, con valori localmente forti sui settori centrali ed orientali. Su Appennino e Pianura sparse e più probabili sino al mattino. Quota neve in progressivo abbassamento sino a 2400 metri circa.
Temperature: minime stazionarie, massime in sensibile calo. In pianura minime intorno a 17 °C, massime intorno a 24 °C.Zero termico: in rapido abbassamento sino a 2700 metri in serata sui settori alpini, a 3000 metri altrove.
Venti: in pianura al mattino deboli da sudest. Poi rapida rotazione da nordovest ed intensificazione, con valori moderati sui settori occidentali. In montagna sino alle 12 moderati da sudovest. Poi rotazione da nord, ed intensificazione sino a forti.
Altri fenomeni:


GLI APPUNTI PROSEGUONO ALL'INDIRIZZO IN CALCE
http://www.curiosandi.com/2008/08/appunti-di-viaggio-seconda-puntata.html


APPUNTI DI VIAGGIO - 17 AGOSTO 2008 - CHIASSO - LECCO

Gita in bicicletta con organizzazione estemporanea.

La gita programmata ed organizzata da Silvia era bellissima, partenza da Desenzano e poi attraverso leggiadre colline fino a Salò, per poi rientrare a Brescia.
Ci poteva scappare anche un bel bagnetto sulle sponde del Garda Bresciano, che goduria!Questo il desiderata, ma per l'errata lettura di un SMS, vedi apposito intevento sul blog:
http://www.curiosandi.com/2008/08/apettando-gli-appunti-17-agosto-2008.html
il libanese interpellato telefonicamente dichiara di partire per Porta Garibaldi alle h 09:00, e qui nessuno lo ritiene capace di arrivare in tempo per la partenza del treno.
A questo punto, Heidi-Silvia, mette in moto un piano alternativo che consiste nel verificare i treni in partenza da Garibaldi e pensare un giro idoneo in bicicletta.
Bene, si decide il seguente percorso: Chiasso, con escursione extra-Italia; Como e poi attraverso Erba ed i laghi , cosiddetti minori, verso Lecco.
Detto fatto ci mettiamo ad attendere l'arrivo del libanese, che alle ore 09:09 vediamo irrompere come una saetta nell'atrio della stazione Garibaldi, che immagine di forza cinetica e potenza!In due riusciamo a fermare la sua forza biotermica e gli spieghiamo che, a causa del suo ritardo, abbiamo cambiato programma, il ragazzo non si scompone, a lui interessa andare in bici, questi sono dei veri uomini!
Bene, alle nostre amiche macchinette gialle facciamo i biglietti di andata per Chiasso e diligentemente ci rechiamo al binario di partenza.
Qui troviamo una controllora, femmina di controllore, che ci apre la pilotina e ci dice di accomodarci tre carrozze più avanti, in quanto le ultime sono fuori servizio, capiremo poi il reale significato.
Il viaggio scorre tranquillo, un po' lento, infatti ci fermiano anche ai caselli ed ai cavalcavia , ed abbiamo tutto il tempo per vedere sulla archeologica carta regionale lombarda di Silvia il percorso che andremo ad effettuare.
Perdiamo tempo anche nel consultare la biblioteca presente nello zaino del libanese, veramente varia ed interessante.Nel frattempo, non riusciamo a non essere attratti dai discorsi di una coppia di sciure, che parlano del più del meno, ma la cosa più simpatica è che in fatto di economia la sanno lunga, infatti, si soffermano a parlare lungamente sull'attività di ciclista, inteso come venditore di bici, in conflitto con la grande distribuzuone, leggi i centri commerciali.
Infatti le nostre sciure affermano che non è facile iniziare una attività di ciclista, perchè ci sono i centri commerciali, infatti il ciclista vende le bici a 300 euro, mentre i centri commerciali a cento. Però , quando vuoi cambiare con il cambio della bici del centro commerciale, ti accorgi che quando vuoi cambiare non cambia!Insomma, Marchionne è un dilettante!

Bene, dopo queste lezioni di strategia industriale arriviamo a Chiasso, e ci accorgiamo che la pilotina è messa di sghimbescio rispetto al marciapiede, questo ci allieta e ci trasforma in genieri del corpo dei pontieri, al libanese non abbiamo detto nulla, sarebbe stato un trauma per lui.Bene, chiesta la direzione alla barisita, ci mettiamo in marcia, l'obiettivo è quello di raggiungere la dogana di Maslianico e poi dirigerci verso Como.
Qui notiamo la mancanza di Sabrina, che con la sua andatura endanger si metteva sempre a la tête du peloton e faceva l'andatura, sarà per una prossima volta.
Cerchiamo la strada, ed ad un certo punto imbrocchiamo un incrocio, ma questo non ci convinece, mandiamo il libanese in avanscoperta ed un prode e gentile ticinese, peccato che non abbiamo l'audio, gli dice: 'attenzzione, queesta èè straada sbagliata'.
Infatti stavamo imboccando l'autostrada nord-sud Europa!!!!!


Con le corrette indicazioni, redatte in stretto ticinese, risuciamo ad imbroccare la strada giusta, bella e tranquilla, ed arriviamo alla dogana di Maslianico che attraversiamo di gran carriera e poi via lungo il marciapiede/ciclabile verso Como.
Como è trafficatissima, la mattina Milano non c'era nessuno , qui è una cosa da matti.Breve vasca in centro con vista sul Duomo ed il Broletto e poi via per Lecco.
La strada ci riserva subito una sgradita sorpresa, è in salita; e via piano piano tornante dopo tornante si sale sempre; è inm qeusta occasione che meditiamo come si possano leggere male gli SMS, ma ormai è fatta.
Via , salita dopo salita arriviamo ad Erba, discesone e siamo in centro, qui deserto assoluto, in giro non c'è anima viva, che differenza abissale con Como, ma adesso ci sarebbe piaciuto incontrare qualcuno per domandare di un ristorante/trattoria, mai una gioia.
Alla fine incontiramo una gelateria aperta e chiedo di una trattoria, la gelataia ci indica un ristorante a 100 metri, mentre un'avventirce, ma non poteva farsi i fatti suoi, esalta un ristorante all'inizio del paese, ma in cima alla salita.
Quando sento salita, chiudo l'audio e non ascolto le indicazioni, il libanese decide che quello è il miglior ristorante della zona e parte di gran carriera, e pensare che sulle salite era sempre indietro, adesso che si tratta di prendere posto a tavola....corre!
Il risultato è che il libanese e Pablo corrono avanti, il dorico e Silvia rimangono indietro accusando un consistente retard du peloton, insomma il gruppo si spezza in due tronconi, come direbbe De Zan , padre naturalmente.
Alla fine, grazie alla tecnologia moderna, leggi cellulari, il gruppo si ricompone alla sommità del colle hors catégorie.
Bene, prendiamo posto e consumiamo il nostro pasto, stanchi ma felici.

Alla fine chiediamo la strada per il lago di Alserio, e la ostessa ci indica il percorso.
La gita continua tra salite e discese, a dire il vero a dispetto della prima legge Galbani, devo dire che abbiamo incontrato più salite che discese, od almeno le salite erano sicuramente più lunghe!Mannaggia!!!Giriamo lungo il paese di Alserio, poi ci dirigiamo verso il lago di Pusiano sempre tra dolci, si fa per dire, saliscendi.
Al lago di Pusiano, ci fermiamo su di una panchina ed ammiriamo le montagne, che ci hanno visto protagosnisti in primavera, i Corni di Canzo ed il Resegone, so bene che in questo modo offro il fianco ad inteminabili querelle, ma si vede anche il Cornizzolo ed il Monte Rai, ed ho detto tutto!Via in bici attraversando paesini simpatici, nel nostro girovagare incrociamo una stazione di rifornimento di latte, se vi interessa scrivere ad

mailto:adinfo@curiosandi.com


per avere tutte le informazioni, penso che si tratti comunque di pubblicità.il libanse fa il pieno di latte crudo e si riparte, vedi le foto supra.


Finalmente arriviamo ad Oggiono, qui ci rechiamo alla stazione per avere delle indicazioni sugli orari, dovete sapere che Oggiono è sulla linea Monza Lecco, ma quella che passa da Civate/Valmadrera, insomma una nostra vecchia conoscenza.


Sentiti gli orari decidiamo di puntare su Lecco e di prendere il treno dal lì. così da portare a termine la gita e di vedere anche il lago di Annone.
Dopo alcune incertezze imbrocchiamo la strada giusta ed arriviamo nei pressi di Civate, qui accade il fattaccio, per scarsezza di indicazioni imbocchiamo in pieno la superstarda per Lecco, facendoci piccoli piccoli e pedalando di gran carriera riaggiungiamo l'uscita di Valmadrera e con questa ci rechiamo alla vecchia strada, anche questa è fatta!Da ora, nessuna nota di colore, strada per Lecco in tranquillità e senza troppi scossoni fino alla stazione.
Qui attendiamo mezz'ora il nostro treno per Milano che tranquillamente ci deposita in Stazione Garibaldi!
E' stata dura, alla fine abbiamo fatto circa 85 km, con belle salite, dovete pensare che tutti erano dotati di bici con cambi, meno ildorico, che sapendo di una gita in riva al lago, aveva optato per la bici da città, la mitica rossa!

Alla faccia di Cartagine e di tutti i Cartaginesi e di chi non sa leggere gli SMS!
ciaoooooooooooo a tutti!
ILGRANDECHENIO

20 LUGLIO 2008 GITA NELL'ALTO PESARESE

GITA NELL'ALTA PESARESE

Per non smentire la dedizione alla scoperta di nuovi itinerari e proposte, vi riporto un bel
giro da effettuare nell'alto pesarese.Le località visitate sono piccole ma non prive di interesse.



Si comincia dall'eremo di Fonte Avellana, fondato da San Pier Daminai e citato da Dante
nel libro del Paradiso.Da non perdere la visita all'eremo , interessantissimo lo scriptorium e la cripta, inoltre, merita la visita l'antica Farmacia dei Monaci Camaldolesi. Si trovano unguenti ed erbe per ogni tipo di disturbo, ma direi di soffermarci sull'ottimo cioccolato alle nocciole, avellana sta per nocciolo, che merita un encomio speciale.



Si passa poi a Fronone, bellissimo castello posto su di un colle che domina a 360°. Nota per
Mario, sotto il castelo gelateria artigiana, vale un viaggio, alla pari della visita del castello.


Si passa poi alla città di Cagli, con bel centro storico e pregievoli palazzi ed un bellissimo
torrione difensivo.

Si finisce con Pergola, l'immancabile monumento ai Caduti


ed una di quelle frasi con anacoluti che soli ilCompagnogiorgio e Silvia riuscirebbero a tradurre in un italiano moderno.




Inoltre, per gli amanti della Pagina della Sfinge, se ci fosse qualcuno che riuscisse a
spiegarmi il senso della scritta riportata nella targa, gli sarò sempre riconoscente!
Un bellissimo giro, se vi capita, provatelo.
ciao


P.S.- Dimenticavo, crescia con le erbe di campo, ed ho detto tutto!
A Frontone.

ASPETTANDO GLI APPUNTI - 15 GIUGNO 2008 - RESEGONE

MONTE RESEGONE
Grande successo di pubblico questa uscita al Monte Resegone, siamo in otto temerari che sfidando le avverse condizioni atmosferiche effettuano la gita prevista!


Foto di gruppo

Il rifugio Azzoni


I servizi 'fuori'

Ciaooooooo

25 MAGGIO 2008 - E NON PER TUTTI!

In attesa degli Appunti di Viaggio, che questa volta saranno redatti da Pablo, metto a disposizione ed a testimonianza queste scarse righe di commento e relative foto della domenica trascorsa il 25 maggio 2008.


Discesa dal treno a Peschiera del Garda
Foto alla mitica bici

Foto d'epoca col Landini!!
La gita è stata all'altezza, l'organizzazione di Rosa, devo dire inappuntabile, per i patiti dell'argomento a Peschiera del Garda sono già migrate le tedesche :)
ciaooooooo

ASPETTANDO GLI APPUNTI DI VIAGGIO

CORNI DI CANZO DOMENICA 02 MARZO 2008






Ragazzi, questa volta ci siamo divisi i compiti, e la scaletta dei 'rilasci' è la seguente, 'in qualche modo'.

DATA MODULO
RISORSA

20080304 Aspettando gli appunti di viaggio ILGRANDECHENIO

20080305 Appunti di viaggio MARIO

20080306 Commenti VARI

20080306 Locandina per prossima gita ADMIN

Da parte mia non posso altro che anticipare alcune foto e le 'cicale', in ordine sparso:
1) Ascesa al pianoro
2) Ascesa ai Corni
3) Il bianco della casa
4) Il bianco schizzato
5) Amateurs al sole
6) Lacedelli e Compagnoni

Ed alcune foto, da 'antologia'






ciao
ILGRANDECHENIO

APPUNTI DI VIAGGIO - BICI OLTREPO PAVESE 08 OTTOBRE 2006

BICI PER LA VENDEMMIA - VOGHERA STRADELLA





























































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