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SI FA PRESTO A DIRE APPUNTI - 09 NOVEMBRE 2008

COLORNO FONTANELLATO

Uscita pregevole, il dorico con ginocchio fuori uso chiede una tregua nelle passeggiate montane, ci si accorda per una uscita enogastronomica nel parmense.
Quindi Colorno e Fontanellato.
La visita a Colorno è molto interessante, come detto dall'ingegnere usufruiamo di una guida che ci accompagna nella visita della reggia dei Borbone Parma.
La guida un Mughini della Bassa ci spiega con dovizia di particolari che tutti i tesore della Reggia sono stati portati via dai Savoia a Torino o a Roma, Quirinale. In altre parole aveva a mente tutto l'inventario della Reggia e di volta in volta ci aggiornava di dove i 'pezzi' erano stati trasportati.
Nota: la scrivania dalla quale Giorgio parla al Quirinale durante il messaggio di fine anno, è della Reggia di Colorno!









A Fontanellato abbiamo visitato la basilica dei Domenicani, dedicata allla Madonna del Rosario. Chiesa molto bella, ricorda in parte la Basilica di Rho.


Per finire gita nel centro storico di Fontanellato per ammirare il borgo antico e la Rocca dei San Vitale, circondata dal fossato in piena efficienza e attorniata da case e palazzi in stile.







A proposito, i detrattori hanno già detto delle bancarelle della Fiera di San Martino, dove il Dorico ha potuto ammirare quelle culinarie con le prelibatezze della norcineria parmense. Ma una nota è sfuggita, una bancarella per una pesca di beneficenza dove il dorico ha estratto un biglietto con un premio discreto, un bellissimo ombrello da cartella, nemmeno tanto male nell'abbinamento dei colori!!

Evvai!!

Appunti di viaggio: Asti

Partenza da Milano sotto una pioggia battente che lasciava ben poche speranze sulla giornata – soprattutto dopo un sabato da tregenda – ma i nostri eroi non si sono fatti punto intimorire: senza macchia e senza paura hanno intrapreso l’ardita impresa.

E la fortuna ha aiutato gli audaci: man mano che la meta si avvicinava il cielo si apriva lasciando intravedere la possibilita’ di qualche schiarita; cosi’ Mario, GC, Salvo e Antonella sono felicemente giunti alla meta dopo un viaggio tranquillo e senza traffico.

Vittime della “psicosi da parcheggio”, che colpisce chiunque viva e guidi l’auto a Milano, i nostri hanno lasciato la Trek Mobile al primo posteggio utile, ancora fuori dal centro storico (circa un km dall’inizio del percorso pedonale), ma ben altre sorprese li attendevano: Asti pullula di parcheggi, liberi e gratuiti in ogni angolo e piazza del centro storico! Che godimento!

Persino la piazza della Cattedrale e’ agibile alle macchine: si sono visti dei fedeli arrivare un minuto prima della funzione, parcheggiare senza problemi ed entrare in tempo per l’inizio della Messa!

La passeggiata ha cosi’ inizio, con Salvo che esamina la Guida del Touring e guida i nostri, indicando i punti caratteristici, i palazzi e le bellissime torri (pare che ne siano 100!), cosi’ come la chiesa di San Secondo e la Cattedrale.

Lunghe discussioni durante tutto il giorno incentrate sulle abilita’ (si fa per dire…) dell’urbanista nella Patria del Grande Vittorio (Alfieri, non Sgarbi): molte vie e piazze presentano accostamenti a dir poco imbarazzanti tra bei palazzi ottocenteschi e orribili condomini anni 50/60; per non dire di molti edifici pubblici (la Prefettura, il Palazzo di Giustizia) che deturpano belle piazze ricordando ai turisti che in Italia gli architetti non sono tutti bravissimi…

Ma il palazzo dell’Agenzia delle Entrate li batte tutti e vince lo speciale Oscar di peggior palazzo d’Italia: vedere le foto per credere!

Comunque sia, camminando e chiacchierando amabilmente sotto un cielo grigio ma asciutto e sopra la neve caduta la notte precedente, i nostri eroi portano a termine il percorso designato: e’ ora di pranzo, e viene scelta la trattoria “da Aldo” perche’ magnificata sull’apposita guida di Mario.

Che dire: prezzo abbordabile ma rapporto qualita’/prezzo cosi’ cosi’; sinceramente ci si aspettava di meglio soprattutto visto il bel locale e la cura dei proprietari nel proporre e descrivere le vivande.

Pomeriggio: passeggiata sulla principale via Alfieri fino al complesso di San Pietro, ritenuto chiuso causa svista sull’orario di apertura e cosi’ visita alla Piazza del Palio: e qui la gia’ citata psicosi si manifesta virulenta. Immaginate una piazza grande quasi come Place de la Concorde a Parigi, tutta adibita a parcheggio, libero e completamente vuoto: incredibbbile!!!!!

Ritorno a San Pietro con visita all’annesso museo, e approdo di Mario nella pasticceria adocchiata gia’ al mattino dove il nostro da’ sfogo alla ghiottoneria sua e della di lui consorte con acquisto di torta alla nocciola.

E cosi’ la giornata volge al termine, dopo un ritorno nel traffico domenicale ma comunque tranquillo.

Alla prossima!

Mario
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